Le sorprendenti statistiche del self-publishing

Le sorprendenti statistiche del self-publishing

Di recente sono stati pubblicati un paio di sondaggi riguardanti il self-publishing, con risultati davvero interessanti, perché mostrano come alcune convinzioni sull’autopubblicazione, dure a morire, stiano progressivamente cambiando.

Il primo sondaggio è stato condotto dal noto self-publisher Hugh Howey, per conto di Author Earnings. I dati dimostrano come il self-publishing non sia affatto una moda passeggera, bensì un fenomeno destinato a durare. Su un campione di 7.000 ebook della classifica bestseller di Amazon, la statistica ha messo in evidenza i seguenti risultati:

  • Nella classifica degli ebook più venduti di Amazon, le vendite dei titoli delle big five (i cinque gruppi editoriali più grossi in USA) ammontano solo al 16%.
  • I DRM ostacolano le vendite degli ebook, a prescindere dal prezzo.
  • Gli ebook di autori autopubblicati rappresentano il 31% delle vendite degli ebook del Kindle Store di Amazon.
  • Gli scrittori indipendenti guadagnano circa il 40% delle royalties complessive destinate agli autori.
  • Gli autori self-published superano quelli tradizionali nei generi della sci-fi, del thriller e del romanzo rosa. E la vera sorpresa è che stanno conquistando altre significative fette di mercato in tutti i generi narrativi.

Il secondo sondaggio è stato condotto da Mark Coker, fondatore di Smashwords. Anche qui, i numeri parlano chiaro

  • I lettori preferiscono gli ebook più lunghi: quelli più venduti, infatti, tendono a superare le 100.000 parole.
  • I libri che sono parte di una serie superano le vendite dei libri, per così dire, “singoli”. Ma gli ebook che fanno parte di una serie e raggiungono a malapena le 50.000 parole, non vendono molto.
  • Offrire gratuitamente il primo libro di una serie funziona ancora come strategia di marketing, anche se non così bene come prima.
  • Le prenotazioni dei libri, per gli autori, rappresentano un grande vantaggio in termini di vendite. Addirittura – secondo lo stesso Coker – le prenotazioni sono l’equivalente – come strumento di promozione e marketing – di ciò che gli ebook gratuiti erano cinque anni fa!
  • A parità di prezzi più alti, sorprendentemente sono i libri di non-fiction a vendere di più. Sembra, infatti, che i lettori e compratori di non-fiction si preoccupino meno del costo. Ecco perché, a detta di Mark Coker, gli autori di questi libri dovrebbero provare ad aumentare il prezzo delle loro opere.

Insomma, i numeri delineano un quadro in costante mutamento per il mercato americano, dove lo spazio quantitativo e qualitativo degli autori indipendenti continua a crescere. Chissà quando sarà il momento dell’Italia…

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Rubrica: L'Edicola, Top post

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