eBook a Km Zero – Realizziamo la copertina con Gimp

eBook a Km Zero – Realizziamo la copertina con Gimp

Nei precedenti articoli abbiamo visto come trasformare un testo di Writer (nello specifico il nostro libro) in un eBook riconosciuto da tutti i dispositivi di lettura. Adesso è arrivato il momento di realizzare una copertina che faccia ben figurare il nostro capolavoro all’interno degli store online.
A questo proposito, vale la pena ricordare un particolare importante che sembra essere sottovalutato o completamente ignorato da moltissimi self-publisher: il nostro libro non avrà quasi mai un posto d’onore in vetrina, ma sarà visualizzato insieme a decine di altri, presumibilmente all’interno di pagine piuttosto lunghe contenenti i risultati di una ricerca o un elenco con un particolare criterio d’ordine. Che vuol dire? Semplicemente che il nostro eBook si confonderà in mezzo ad altri e l’occhio del lettore interessato difficilmente indugerà sul nostro titolo se non gli diamo un buon motivo per farlo. La soluzione più ovvia è vestire il libro con una copertina che sia in grado di catturare l’attenzione. Riuscire in questa impresa non è facile, ve lo assicuro; gli store sono traboccanti di eBook dalle copertine ben fatte e studiate appositamente per questo scopo. L’ideale sarebbe affidarsi ad un esperto di grafica e far sbrigare a lui questa incombenza, ma noi amiamo le sfide, quindi proviamo a capire qual è la strada migliore per raggiungere, se non la perfezione, qualcosa che ci si avvicini e possa essere scambiato per tale.
Cominciamo con alcune regole fondamentali di ogni impaginazione grafica, che dovrete ripetere come un mantra ogni volta che lavorate al progetto della vostra copertina:

  • Gli spazi bianchi e i margini sono importanti, quindi darò respiro agli elementi della pagina ed eviterò di inserire scritte troppo appiccicate ai bordi.
  • Posso usare un solo tipo di font, massimo due se proprio so cosa sto combinando; in ogni caso devo ricorrere ad un carattere chiaro e d’impatto, perché i lettori gradiranno il fatto di non dover utilizzare la Stele di Rosetta per capire qual è il titolo del il mio romanzo.
  • I colori hanno una loro logica e il mio file non deve per forza diventare un carro allegorico del Carnevale di Rio.
  • Le immagini e le foto devono essere attinenti al messaggio che voglio comunicare e la loro qualità deve essere alta, quindi niente pixel grandi come pizze margherite o sfocature da miopia degenerativa.

A questo punto siamo pronti per passare alla pratica. Avviamo Gimp ed impostiamo la dimensione della nostra copertina. Lo facciamo andando su file—>nuova. Si aprirà la maschera per impostare la nuova immagine.
Prima di cominciare facciamo però una breve digressione riguardo la dimensione che dovrà avere la copertina del nostro eBook. Diciamo che non ne esiste una standard in quanto gli store online e i dispositivi di lettura ne richiedono di personalizzate (per motivi di scelta tecnica, tipo le risoluzioni dei display o i layout di impaginazione nelle vetrine di vendita).
Ad esempio, se pubblicate su Amazon vi verrà richiesto di caricare un file che abbia un rapporto di grandezza 1:1,6 col lato più corto di almeno 1600 pixel e 350 dpi di risoluzione (i nuovi dispositivi di lettura HD gradiscono immagini ad alta risoluzione). Ovviamente il consiglio è di consultare le linee guida di tutti gli store e i dispositivi di lettura per avere un’idea delle dimensioni accettate, anche perché in fase di upload del vostro progetto vi verrà chiesto quasi sempre di caricare due file distinti: quello dell’interno del libro (ePub, Mobi, Azw3, ecc..) e l’immagine della copertina (Jpeg, Bmp, Png, ecc…). A volte si avrà anche la possibilità di caricare l’immagine di copertina all’interno dell’eBook, come abbiamo visto quando abbiamo parlato della gestione dei metadati con Calibre.
Torniamo a Gimp e impostiamo la dimensione (larghezza e altezza) del nostro file dalla maschera che si è aperta quando abbiamo cliccato su nuova.

Gimp crea nuova immagine

Espandiamo il menu Opzioni avanzate e settiamo la risoluzione del file, quindi clicchiamo su Ok per visualizzare lo spazio di lavoro appena creato.
Fermiamoci di nuovo per delle considerazioni di natura tecnica. Nella maggior parte dei casi le copertine dei libri sono composte da quattro grandi aree:

  • nome dell’autore
  • titolo dell’opera
  • sottotitolo o tagline
  • illustrazione o foto

Quale che sia la composizione grafica che adotteremo, ricordiamoci sempre che la copertina verrà visualizzata prima di tutto come una miniatura all’interno degli store online, quindi preoccupiamoci di realizzarne una che risulti leggibile (almeno per quanto riguarda titolo e autore) a dimensioni molto ridotte.
Torniamo adesso al nostro file. Per prima cosa, impostiamo le Guide in prossimità dei margini dello spazio di lavoro per determinare quanto vicino al bordo potremo concederci di sistemare gli elementi della copertina. Per farlo cliccate sui righelli in alto e a sinistra (se non li vedete, andate su Visualizza e spuntate Righelli), trascinate il mouse tenendo premuto il tasto del mouse e rilasciate nel punto dove volete sistemare la Guida, che ovviamente potrete spostare sempre a vostro piacimento. Io di solito le posiziono a 30 pixel dal bordo.

Righelli e guide Gimp

Proseguiamo definendo tre delle aree principali a cui accennavo prima. Clicchiamo sullo strumento testo (contrassegnato dalla lettera A) e definiamo l’area di scrittura trascinando il mouse col tasto sinistro del mouse premuto e scriviamo all’interno il nostro nome (o quello dell’autore se non siamo noi). Ripetiamo l’operazione altre due volte per definire il titolo dell’opera e il sottotitolo (se previsto, altrimenti non lo inseriremo). Gimp, come Photoshop, lavora attraverso la creazione di layer. Questo significa che ogni elemento nuovo che andremo ad inserire nello stage di lavoro verrà trasformato in un livello, che potremo spostare dove vogliamo all’interno del nostro file.

Livelli in Gimp

Adesso importiamo una illustrazione o una foto che sia pertinente con l’argomento del nostro eBook. Assicuriamoci sempre di possedere i diritti per poter utilizzare un’immagine nel caso decidessimo di prenderla in rete. La violazione di copyright può portare a spiacevoli conseguenze legali, quindi non sottovalutiamo questo aspetto e cerchiamo di attingere da siti (ce ne sono tanti, basta una ricerca su Google) che offrono immagini con licenze d’uso free.
Da Gimp andiamo su File—>Apri come Livelli e selezioniamo l’immagine dal nostro computer. Una volta caricata sullo stage, sistemiamola per adattarla ai nostri scopi attraverso gli strumenti di manipolazione che Gimp ci mette a disposizione e che troviamo nel Pannello degli Strumenti:

  • Sposta
  • Scala
  • Ruota
  • Inclina
  • Prospettiva
  • Rifletti

Gimp pannello strumenti

Qual è il modo migliore di disporre gli elementi per ottenere una buona copertina con Gimp?

In questo caso non c’è una regola fissa, anche perché spesso l’impaginazione viene condizionata dal tipo di immagine utilizzata o dalla quantità di testo che dobbiamo inserire (pensate ad un titolo particolarmente lungo con un nome autore altrettanto generoso di lettere). La soluzione migliore è fare diversi tentativi, trascinando e modificando i vari elementi (livelli) sullo stage di lavoro finché non saremo soddisfatti. Io mi sono divertito a giocare con la mia personale interpretazione della copertina di Festa Mobile, come potete vedere nell’immagine qua sotto.

Cover Festa Mobile

Quando saremo soddisfatti del risultato, potremo procedere all’esportazione del file in uno o più dei formati standard richiesti (di solito il jpeg va bene ed è accettato da tutti i dispositivi e gli store). Lo faremo cliccando su File—>Esporta come. La maschera che si aprirà ci permetterà di scegliere tra tantissimi tipi di file attraverso un comodo menù a tendina che troveremo in basso a destra. Quando avremo selezionato l’estensione che fa al caso nostro, clicchiamo su Esporta e il gioco è fatto.
Ovviamente mi sono limitato ad illustrare le funzionalità base di Gimp, che è un software di manipolazione grafica molto potente e versatile. Chi è interessato ad ottenere risultati più professionali e complessi, potrà smanettare col programma per scoprirne tutte le potenzialità, contando su una interfaccia utente davvero user friendly.

Per concludere vi segnalo un sito dal quale potrete prendere spunto se non avete un’idea precisa della copertina che volete realizzare: bookcoverarchive. Sicuramente le centinaia di cover che troverete lì vi ispireranno per creare la vostra. Però tenete sempre a mente le parole del grande Picasso e siate morigerati nel cercare l’ispirazione:

I buoni artisti copiano, i grandi rubano.

Parole chiave: #, #, #, #

Rubrica: Ebook a km zero, Top post

  • Scritto da:

  • Marco Mancinelli
  • Mi chiamo Marco e sono nato a Roma una quarantina di anni fa. La lettura di Mark Twain, all’età di otto anni, ha fatto scattare una specie di interruttore nella mia testa piena di capelli. Ispirato dalle avventure di Tom Sawyer, ho cominciato a scrivere e non mi sono più fermato. Ho pubblicato due romanzi, Cyberblood e In equilibrio sul silenzio. Aspettando di diventare famoso, dispenso perle di saggezza sui miei blog: www.marcomancinelli.eu e www.diaridiarkham.com Oltre alla scrittura, mi dedico con passione ad altre tre attività: surf, astronomia e programmazione. Se mi cercate e non mi trovate al computer, vuol dire che quel giorno ci sono le onde.


Commenta su Facebook

commenti

2 Commenti

  1. Marco,
    questa serie di articoli è molto interessante, mi sono un po’ ricreduto su Calibre e devo farti i complimenti per il mantra della copertina. Terrò questo articolo in evidenza.
    Come postilla, si può dire che anche il testo della copertina può essere disposto e caratterizzato come elemento grafico e non solo informativo, la nuova copertina del tuo racconto “Sussurri dal Profondo” è di certo un esempio.

    Mi piace(0)Non mi piace(0)
  2. Marco Mancinelli

    Grazie, Renato.
    Sì, la copertina del racconto è un esempio perfetto. Il testo, se utilizzato con cognizione di causa, può diventare un fondamentale elemento grafico. Ma bisogna essere veramente esperti per ottenere un risultato efficace.

    Mi piace(2)Non mi piace(0)
Email
Print