eBook a Km zero – Gestire metadati e formato con Calibre

eBook a Km zero – Gestire metadati e formato con Calibre

Nel precedente articolo abbiamo utilizzato Calibre per editare e modificare il nostro file ePub. Dopo aver visto come mettere mano al codice (xhtml e css) per migliorare e personalizzare la struttura e lo stile del nostro testo, passiamo alla gestione dei metadati. Cerchiamo di capire prima di tutto di cosa stiamo parlando. Sostanzialmente il metadato è una informazione che ha la funzione di agevolare alcune operazioni su un documento digitale, come ad esempio la ricerca, la localizzazione o la verifica della disponibilità. Parlando di eBook, i metadati ci aiutano ad organizzare quelle informazioni, univoche e non, che permetteranno ai dispositivi di lettura e gestione delle biblioteche virtuali di indicizzare al meglio il nostro libro, fornendo dati tecnici fondamentali quali:

  • titolo dell’opera
  • autore
  • editore
  • codice isbn o altro codice identificativo
  • anno di pubblicazione
  • collana di appartenenza
  • tag (utili nelle ricerche)
  • commenti
  • lingua del testo

Come modifico i metadati del mio eBook?

L’operazione è molto semplice: dalla biblioteca di Calibre clicchiamo con il tasto destro sul libro, e selezioniamo modifica metadati—>modifica metadati individualmente.
La maschera che si apre (con la quale dovremmo già avere un po’ di familiarità visto che l’abbiamo visualizzata per aggiungere l’immagine di copertina) ci mostrerà tutti i metadati che possiamo inserire o modificare.

Calibre maschera metadati

Come al solito, nello stile immediato e user friendly di Calibre, tutti i record sono organizzati in maniera chiara ed efficace. Ogni altra spiegazione da parte mia risulterebbe ridondante. Comunque, all’interno di questa maschera c’è una funzione sulla quale mi sento di dover spendere qualche parola in più, sebbene non la utilizzeremo quasi mai nel caso di eBook scritti da noi. Vediamo di cosa si tratta: in basso al centro c’è un grosso tasto con la scritta scarica i metadati. Se lo premete (dovrete essere connessi alla rete internet), Calibre si collegherà ad una serie di siti web e proverà a ricostruire i metadati di quel libro, raccogliendo tutte le informazioni necessarie. Questa opzione può essere configurata da modifica metadati—>scarica metadati e copertine—>configura lo scaricamento. Da qui possiamo selezionare i siti dai quali vogliamo recuperare le informazioni e quali dati intendiamo importare.

Calibre importare metadati
Una volta inseriti i metadati, il nostro eBook è pronto per lo step successivo: la conversione in formati diversi dall’ePub.

Perché abbiamo bisogno di convertire il nostro eBook con Calibre?

Come sappiamo, o dovremmo ormai sapere, l’ePub è uno dei formati più diffusi nell’editoria digitale. Ma non è l’unico, ovviamente. Nel corso degli anni, in seguito al crescente successo dei libri elettronici, sono stati sviluppati diversi dispositivi e piattaforme di lettura e nuovi formati di file si sono imposti con un certo successo.
Una delle funzioni principali di Calibre è proprio l’importazione e l’esportazione in formati differenti. Questi sono quelli che Calibre riesce a gestire in ingresso (input):

Cbz, Cbr, Cbc, Epub, Fb2, Html, Lit, Lrf, Mobi, Odt, Pdf, Prc, Pdb, Pml, Rb, Rtf, Tcr e Txt

Mentre questi sono quelli in uscita (output):

Azw3, Epub, Fb2, OeB, Lit, Lrf, Mobi, Pdb, Pml, Rb, Pdf, Tcr e Txt

Questo significa che potremo dare in pasto a Calibre una moltitudine di file contenenti testo e poi dirgli di esportarlo in uno o più formati di nostro interesse. Ovviamente alcuni file saranno più semplici da gestire e convertire, mentre altri richiederanno maggiore attenzione e cura da parte nostra. Se ad esempio provassimo ad aprire un file .pdf e a trasformarlo in un .epub ci renderemo subito conto di alcune stranezze: interruzioni di capitoli non rispettate, numeri di pagina gestiti come normale testo, righe spezzate in modo arbitrario, ecc…
In questo senso, non conviene mai complicarsi troppo la vita, quindi cerchiamo di importare i nostri libri in un formato simile a quello di output, per essere sicuri che il risultato finale non contenga strane sorprese e non ci costringa ad un mucchio di lavoro extra. Ricordiamo inoltre che la caratteristica principale di un ebook è di avere un layout fluido che si adatta al dispositivo di lettura, quindi prediligiamo quei formati che consentono di mantenere questo tipo di struttura: ePub e Mobi (utilizzati ad esempio dal lettore Kobo) o Azw3 (lo standard creato da Amazon per il suo Kindle).
Vediamo nel dettaglio come fare per convertire il nostro progetto dopo averlo editato con Calibre. Anche in questo caso l’operazione è veramente semplice. Clicchiamo col tasto destro sul file che vogliamo convertire e selezioniamo converti libri—>converti individualmente (volendo, Calibre ci mette a disposizione il comando per effettuare anche conversioni multiple). La nuova maschera ci offrirà una panoramica esaustiva con un riepilogo dei dati del libro e ci mostrerà in alto a sinistra il formato di input del nostro file mentre a destra il menu a tendina ci permetterà di scegliere quello di output. Una volta effettuata la nostra scelta, non ci resterà che premere il tasto Ok e attendere qualche decina di secondi che il programma ci confermi la fine della conversione. Troveremo il nuovo file generato nella directory principale della biblioteca di Calibre.

Calibre converti il formato

Avendo deciso di autopubblicarci, è molto probabile che avremo necessità di convertire il nostro eBook in più di un formato per soddisfare le richieste di tutti gli store di vendita. In questa fase è importante verificare sempre l’output generato e controllare che il nostro libro sia esattamente come lo abbiamo progettato. Durante le fasi di conversione c’è la remota possibilità che si verifichino errori nell’impaginazione o nella gestione degli indici (Calibre è molto preciso e rigoroso, ma non è infallibile), quindi non cediamo alla pigrizia e prendiamo l’abitudine di controllare sempre il risultato finale prima di caricare il nostro file sullo store di vendita: un buon editore lo farebbe e noi non possiamo permetterci di essere da meno, se vogliamo che il nostro lavoro venga preso sul serio.
Giunti a questo punto, il processo di creazione del nostro libro elettronico potrebbe considerarsi concluso. Ma manca ancora qualcosa per poterci definire soddisfatti: la copertina.
Nell’ultima parte di questa guida vedremo quindi come progettare una cover professionale utilizzando, come al solito, un software completamente free e open, provando a dare una veste accattivante al nostro eBook.

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Rubrica: Ebook a km zero, Top post

  • Scritto da:

  • Marco Mancinelli
  • Mi chiamo Marco e sono nato a Roma una quarantina di anni fa. La lettura di Mark Twain, all’età di otto anni, ha fatto scattare una specie di interruttore nella mia testa piena di capelli. Ispirato dalle avventure di Tom Sawyer, ho cominciato a scrivere e non mi sono più fermato. Ho pubblicato due romanzi, Cyberblood e In equilibrio sul silenzio. Aspettando di diventare famoso, dispenso perle di saggezza sui miei blog: www.marcomancinelli.eu e www.diaridiarkham.com Oltre alla scrittura, mi dedico con passione ad altre tre attività: surf, astronomia e programmazione. Se mi cercate e non mi trovate al computer, vuol dire che quel giorno ci sono le onde.


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