“Quel magico istante”: l’amore secondo Primo Levi

“Quel magico istante”: l’amore secondo Primo Levi

Less is more. Quando ti chiedi come descrivere le emozioni dell’amore è sempre saggio lavorare di sottrazione. Più togli e più scopri quello che conta. Descrivere l’amore e le sue cosiddette sfumature significa parecchie cose, quantisticamente forse infinite, ma di certo due:

  1. Esclusiva
  2. Unicità

Sono idee semplici, forse un po’ datate e standard, da persone conformiste. Eppure il più delle volte volte funzionano. Vediamo ora come mai.

1 Descrivere le emozioni dell’amore convincenti significa lavorare per l’esclusiva

Descrivere emozioni d’amore è una nobile arte, che va a segno proprio quando le cose paiono succedere “in esclusiva”. Ce ne dà un esempio con stile delicato (ma per niente insipido) Primo Levi in una storia che forse pochi conoscono. Si chiama Erano fatti per stare insieme e racconta addirittura un amore geometrico: difatti i protagonisti si chiamano Plato e Surfa. Hanno diritto due esseri inanimati, cioè un piano e una superficie, a un bel po’ di erotismo? Grazie a Primo Levi sì. Lui sa mettere in scena il loro amore; lui sa renderlo meravigliosamente esclusivo, ovvero unico e uguale a nessun altro:

  • Plato e Surfa avranno un momento tutto per loro:
    “Surfa trovò modo di far sapere a Plato che in casa non c’era nessuno”
  • Plato e Surfa avranno zero rivali e/o impicci:
    “E nessuno sarebbe rientrato fino a tarda notte”
  • Plato amerà Surfa in uno spazio che è speciale solo per lui:
    “Entrò in quella dolce casa che ancora non conosceva pur avendola infinite volte visitata nei sogni”
  • Plato e Surfa si ameranno in un modo che conosceranno soltanto loro:
    “Non accesero il lume: si ritirarono nell’angolo più riposto”

 

Come-Descrivere-Emozioni-Amore_01-Esclusiva

(Clicca per ingrandire) Primo Levi ci insegna
a descrivere le emozioni dell’amore
e crea una situazione esclusiva
senza pari al mondo

 

2 Se vuoi descrivere le emozioni dell’amore punta all’essenziale, punta all’unità

Due persone innamorate si completano. Mica sarà un caso se in giro sentiamo parlare di dolce metà. O per dirla coi Radiohead: dove finisco io cominci te. Ecco in quale modo ce lo fa capire quel chimico di Primo Levi, mettendo in chiaro che l’amore degli innamorati viaggia verso il numero 1, simbolo di fusione per eccellenza:

  • Plato sa con certezza che ama solo e soltanto Surfa:
    “e mentre ancora parlavano Plato sentiva
    ridisegnarsi deliziosamente il suo profilo, tanto che un lato di esso venne a riprodurre in negativo, con precisione, il lato corrispondente della ragazza”
  • Plato e Surfa, direbbe qualcuno, si sono trovati:
    “erano fatti l’uno per l’altra
  • Plato e Surfa non sono più due enti separati:
    Si unirono infine, nell’oscurità e nel solenne silenzio della pianura”

Less is more. Che bisogno c’è di cercare altrove? È tutto lì, in quel momento lì, proprio con quella persona (la persona giusta, la metà che ci corrisponde e manca) lì.

Come-Descrivere-Emozioni-Amore_02-Unicità

(Clicca per ingrandire) L’amore è quel momento in cui
non c’è più differenza tra me e te.
Siamo una cosa sola.
Garantisce Primo Levi

Lì c’è in esclusiva tutto l’essenziale ed è per quello che Plato com-bacia con Surfa. In una scena senza tempo, come tutto l’amore che è davvero amore. Ecco come va a finire:

… e in quel magico istante, ma solo in un lampo subito svanito, balenò in entrambi l’intuizione di un mondo diverso, infinitamente più ricco e complesso

Che magia. Questa è la mia scena d’amore preferita. Grazie.

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Rubrica: Love Parade, Top post

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