eBook a Km zero – Prepariamo il testo con LibreOffice

eBook a Km zero – Prepariamo il testo con LibreOffice

Nel precedente articolo abbiamo presentato i software open source che ci serviranno per realizzare il nostro ebook a km zero. Il primo è stato LibreOffice, la suite per ufficio e produzione personale di cui noi utilizzeremo Writer, il word processor.
Vediamo quindi come sfruttarlo al meglio per trasformare il nostro manoscritto (il vostro lo avete corretto ed editato come si deve?) in un eBook accettato da tutti gli store online e fruibile da tutti i dispositivi di lettura.
In questa fase scopriremo come formattare nel modo più efficiente possibile il nostro scritto per prepararlo alla conversione nel formato epub.
Partiamo da una premessa fondamentale: un eBook non è un semplice file a layout fisso (tipo un pdf), ma un insieme di codice e testo volto a ricreare l’esperienza di lettura di un libro cartaceo su un supporto digitale, dedicato o generico. Ecco quindi che, nella sua realizzazione, dovremmo avere cura di organizzare le parti del nostro libro in modo che siano facilmente riconoscibili dal dispositivo o software che lo riprodurrà.
Cominciamo con un po’ di regole generali, che valgono sia per gli eBook che per i libri stampati.

Alcuni accorgimenti basilari di formattazione in LibreOffice.

Il titolo del capitolo o del paragrafo si deve distinguere dal resto del testo. La prima parola di ogni capoverso deve presentare un rientro (indentazione). Dopo la virgola va lasciato uno spazio. Stessa cosa per i tre punti di sospensione (che sono necessariamente tre… e solo tre, qui non vale la regola del melius abundare quam deficere) dopo i quali si riparte con una lettera minuscola. Il punto esclamativo è solo uno e va usato con parsimonia nei dialoghi. La regola dell’uno vale anche per il punto interrogativo. La e maiuscola accentata (verbo essere) non si fa con l’apostrofo, ma con la giusta combinazione di tasti (Alt+212 su Windows, Alt+Maiuscolo+e su Mac, BlocMaiusc + é sui sistemi GNU-Linux). Il font deve essere leggibile, non creativo o fantasioso, ma solo leggibile. L’interlinea deve conferire respiro al flusso del testo (ricordate che sono gli spazi bianchi che determinano la leggibilità degli elementi in una qualsiasi composizione tipografica).

interlinea

Formattiamo i titoli dei capitoli.

Che utilizziate una numerazione o una frase per introdurre un capitolo, dovrete sempre assicurarvi di marcare questa parte del vostro testo attraverso lo strumento Stili e Formattazione. Di default dovreste trovarlo in alto nella barra degli strumenti. Se non ci fosse, potete aprirlo premendo F11.
Utilizzate gli stili denominati Titolo per identificare i numeri di capitolo e di paragrafo. È assolutamente vietato farlo utilizzando altri sistemi. Vi spiegherò tra poco il motivo.

Formattiamo il testo.

Sempre dallo strumento Stili e Formattazione utilizzate Corpo del Testo per il contenuto dei capitoli o dei paragrafi.

Inseriamo delle interruzioni di pagina.

In un libro stampato una pagina finisce quando si raggiunge il bordo del foglio. In un eBook il discorso è un po’ più complicato, considerato che ogni dispositivo di lettura ha una dimensione diversa (la risoluzione in pixel del display) e permette all’utente di scegliere la grandezza del font e l’impostazione dell’interlinea. Come facciamo allora a segnalare al device che è terminato un capitolo e il successivo deve essere visualizzato su una nuova pagina? Semplice: utilizziamo le interruzioni manuali. Alla fine di ogni capitolo, dopo il punto dell’ultima parola, inseriremo una interruzione di pagina, attraverso la combinazione CTRL+Invio.
Quando andremo ad effettuare la conversione del testo in un file ePub, sarà grazie alle interruzioni di pagina e ai titoli che verrà generato l’indice del libro.

Ricapitolando: titoli, testo e interruzione di pagina. Che ci crediate o meno, bastano queste semplici accortezze per iniziare a creare il nostro eBook.
Quello che abbiamo fatto in questi pochi passi è organizzare le parti fondamentali del libro in modo che il plugin Writer2ePub di LibreOffice riesca ad identificarle correttamente e possa assegnare loro il codice corrispondente.

Ora entriamo un po’ più nello specifico con l’editing del testo, visto che prima ho accennato ad alcuni accorgimenti basilari:

  • Indentare la prima riga – mai usare la barra spaziatrice. Andiamo invece su formato—>paragrafo—>rientro e spaziature e lavoriamo da lì.
  • Non inserire i numeri di pagina – l’eBook ha un testo dal layout liquido che si adatterà alle impostazione del dispositivo di lettura. Sarà quello ad assegnare i numeri di pagina in maniera automatica.
  • Note a piè di pagina – non ci servono. L’eBook inserisce le note alla fine del capitolo o del libro.
  • Immagini – se il vostro libro le prevede, assicuratevi che non abbiano una risoluzione troppo elevata e che non ci sia testo disposto intorno alla loro cornice.
  • Tabelle – pensate seriamente alla possibilità di convertirle in immagini.
  • Elenchi – ricordatevi che non siete Giotto e che esiste una funzione predisposta ad ottenerli nella maniera corretta da formato—>elenchi puntati e numerati.
  • L’indice del libro verrà creato con Writer2ePub e Calibre – quindi, se ne avete realizzato uno all’interno del word processor, potete tranquillamente cancellarlo.

ebook_indice

Vediamo ora quali sono le parti fondamentali di ogni eBook

e come organizzarle al meglio all’interno di LibreOffice.
La prima nell’elenco sarebbe la copertina, ma per il momento la saltiamo, visto che la inseriremo direttamente dentro Calibre:

  • Pagina di presentazione con titolo dell’opera, nome dell’autore e genere letterario.
  • Il Colophon, ovvero tutto quello che riguarda le note di produzione del libro, come il titolo, l’anno di pubblicazione, eventuali collaboratori, i contatti, il numero di edizione, ecc… Di solito si utilizza una impaginazione semplice, chiara ed immediata.
  • Dedica, se l’avete prevista.
  • Il testo del libro.
  • Le note, se necessarie.
  • I ringraziamenti, se ne volete fare. Volendo, potete anche inserirli all’inizio dopo la dedica.

Tutte queste parti le potete formattare con Corpo del testo, mentre per la pagina di presentazione potete utilizzare gli stili Titolo.

Se avete seguito con scrupolo tutte queste linee guida, dovreste ritrovarvi con un testo ottimizzato per la conversione in un file ePub. Nel prossimo articolo vedremo come realizzarlo, in pochi e semplici passaggi.
In questa fase non dovete preoccuparvi se il risultato non sarà perfetto o adeguato alle vostre aspettative, perché avremo tutto il tempo di lavorare sul nostro eBook direttamente dal codice quando andremo ad utilizzare Calibre.
Per ora accontentiamoci di ridurre al minimo gli errori, perché il percorso è ancora lungo e non sarebbe di certo lungimirante da parte nostra complicarci la vita per eccesso di scrupolo.
Ricordate come recita quel vecchio adagio?

La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni!

E noi siamo troppo scaltri per cadere in certe trappole.

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Rubrica: Ebook a km zero, Top post

  • Scritto da:

  • Marco Mancinelli
  • Mi chiamo Marco e sono nato a Roma una quarantina di anni fa. La lettura di Mark Twain, all’età di otto anni, ha fatto scattare una specie di interruttore nella mia testa piena di capelli. Ispirato dalle avventure di Tom Sawyer, ho cominciato a scrivere e non mi sono più fermato. Ho pubblicato due romanzi, Cyberblood e In equilibrio sul silenzio. Aspettando di diventare famoso, dispenso perle di saggezza sui miei blog: www.marcomancinelli.eu e www.diaridiarkham.com Oltre alla scrittura, mi dedico con passione ad altre tre attività: surf, astronomia e programmazione. Se mi cercate e non mi trovate al computer, vuol dire che quel giorno ci sono le onde.


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