L’eccezione e le regole: ecco quando amore fa rima con vendetta

L’eccezione e le regole: ecco quando amore fa rima con vendetta Illustrazione di Laura Re

Vuoi scrivere una scena d’amore che parla di vendetta? Ti serve lucidità

Non c’è rosa senza spine e quindi non possiamo aspettarci che tutte le scene d’amore siano scene passionali o scene dove tutto è bene quel che finisce bene.

A volte non funziona.
A volte non va.
A volte “non gira”.

Una delle cose che non girano può essere l’amore tout court e allora una delle due parti in causa (scegli tu, Cortese Lettore, quella che ti va più a genio) tradisce l’altra.
A quel punto che succede? Mah… tutto può succedere.
Per esempio che uno dei personaggi in gioco (scegli sempre tu, Cortese Lettore) fa finta di niente. Oppure no. Questo post tenta di esaminare l’ultima casistica.

Tanto per cambiare di Jay McInerney ci stimola a ragionare se vogliamo costruire una scena d’amore che ormai non è più amore e che invece confina con la vendetta. E lo fa confermandoci un atteggiamento che può darci un aiuto niente male: la lucidità.

1 Scrivere una scena d’amore che profuma di vendetta: preliminari

Alison e Dean non sono tecnicamente fidanzati, ma diciamo che si vogliono bene. Diciamo pure che “sono insieme”. Poi però succede qualcosa e Dean tradisce Alison.
Problema. Come risolverlo? Forse non si può. Come affrontarlo, allora? E soprattutto: come non uscirne uguali a prima?

Jay McInerney non sarà cinematografico ai livelli di Margaret Mitchell, non vuole certo scrivere una scena d’amore con un bacio nel finale; invece sceglie di far emergere la progressiva presa di coscienza – il cambiamento grazie a cui niente sarà più uguale a prima – da parte di Alison e lo fa con 7 fotogrammi chiave:

  • Va in cucina, dove trova arance nel frigorifero e spremiagrumi sul banco
  • Torna in camera da letto
  • Si arrampica su di lui
  • Si siede sul petto di lui
  • Butta giù un gran sorso di succo d’arancia
  • Si china
  • Gliene lascia cadere qualche goccia sulla faccia

Questa è la premessa di tutto. L’inizio ma anche la fine. Tutto parte dal succo d’arancia. Ma in mezzo che ci sta? Due cose che favoriscono terribilmente la metamorfosi di Amore in Vendetta: ripetizione ed eccezione. Vediamo come possono aiutarci anche loro.

2 Le ripetizioni nelle parti dialogate sono un buon indizio per riconoscere una scena d’amore che tende alla vendetta

Da cosa riconosciamo che l’amore sta cambiando pelle? Non c’è bisogno di leggere Jay McInerney. Basta prendere un tram o entrare in un bar, a volte basta addirittura appoggiare un orecchio sul muro di casa.
Tra i tanti indizi che ci fanno capire il cambiamento, uno è maestro: la ripetizione. Solitamente chi ha ferito fugge e si ritrae, mentre la parte lesa fa l’esatto contrario: dice, o fa, sempre la stessa cosa. E visto che abbiamo iniziato a seguire la simpatica, Alison, ecco qui il suo repertorio di ripetizioni dialogate che nel corso di un’unica pagina hanno per oggetto sempre e solo Dean:

  1. Ti sei scopato Cassie Hane? attacco.
  2. Voglio la verità, dico. Ti sei scopato Cassie Hane?
  3. Allora, te la sei scopata? riattacco.

Missione compiuta? Macché. Fosse solo questo, avremmo per le mani una scena d’amore ferito che però non decolla. Lasciamo un po’ la parte lesa, allora, guardiamo invece che cosa combina l’altra metà in gioco.

3 Se vuoi scrivere una scena d’amore & vendetta devi farti una sola domanda chiave: che sapore ha?

Qual è il sapore della vendetta? Questa è la domanda che può aiutarci a impostare una discreta scena d’amore con sfumature di vendetta. Qui ci aiuta Dean e chiaramente il sapore della vendetta che lo attende è quello del succo d’arancia appena versatogli addosso da Alison. Riprendiamo la scena da quel punto e riviviamola dalla sua prospettiva, ovvero con l’ottica di chi ha provocato il danno e che adesso deve affrontarlo in una rischiosa escalation di azioni e sentimenti “eccezionali”:

  • Batte le ciglia
  • Apre gli occhi
  • È stranito
  • Gira la testa da una parte
  • Poi dall’altra
  • Tenta di alzarsi a sedere

Ma c’è un ma. Alison lo tiene “inchiodato al letto”. Dean è all’angolo. Che fare? Ecco la reazione di entrambi…

Alison, supplica. Immagino che finalmente mi abbia riconosciuta. Dalla faccia o dalle tette? Chissà.

… è una reazione dove Alison non perde la sua lucidità: sa, ormai, da che cosa può averla riconosciuta Dean. Ed è proprio questo mix a far decollare la scena, ovvero il contrasto tra le eccezionali reazioni di Dean e le ripetizioni di Alison. Questo aiuterà Alison a “uscire” (tra molte virgolette, Cortese Lettore) vincitrice. Le poche righe mancanti sono quasi una formalità.

4 Scrivere una scena d’amore & vendetta significa “saper chiudere”

Davanti alla lucidità di Alison, Dean sceglie di confessare: “Sì, fa lui, me la sono scopata”, scriverà finalmente Jay McInerney. Notando poi che Dean “distoglie lo sguardo”. Se tutto rimanesse così, tuttavia, sarebbe una discreta vendetta: non male, ma un po’ una vittoria di Pirro. Invece Alison si riserva l’ultima parola e ci aiuta a capire un fatto importante: bisogna saper chiudere le scene, senza lasciare nessuna questione aperta in sospeso. Ecco allora come ci riesce lei, nel modo più semplice e conclusivo del mondo:

Grazie, dico lasciandolo libero. Grazie per avermi finalmente detto la verità.

Nessuno spargimento di sangue ma una semplice confessione. La verità ti fa male, lo sai: ed è l’unico caso in cui Amore può far rima con Vendetta ;-)

Il libro di oggi

  • Autore: Jay McInerney
  • Libro: Tanto per cambiare
  • Dove nel libro: Capitolo 7
  • Segni particolari: Quanto è acido il succo d’arancia…
  • Trucco: Azione e reazione? Innescarle tramite: ripetizione & eccezione

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Rubrica: Love Parade, Top post

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