A scuola di bestseller ‘fai da te’

A scuola di bestseller ‘fai da te’

Dalla giungla del self-publishing alla ribalta dei festival letterari. Dal tam tam sui “social” ai primi posti tra i best seller, e presto anche al cinema. È la favola moderna di Elisa S. Amore, autrice della saga fantasy Touched (ed. Nord), ma anche il caso letterario dell’anno, perché l’intraprendente trentenne siciliana ha fatto tutto da sola. Le abbiamo chiesto di raccontarci come ci è riuscita, e ne è venuta fuori una piccola lezione di editoria fai-da-te.

Chi è Elisa S. Amore?

Una trentenne siciliana che ha sempre amato la scrittura e non ha mai smesso di custodire nel cassetto il sogno di diventare scrittrice. Una che, quattro anni fa, senza lavoro e con un figlio appena nato, ha scritto una storia d’amore tra umani e demoni nelle sue notti insonni da neomamma.

Amore è uno pseudonimo portafortuna?

È quello che tutti immaginano ma in realtà è il cognome di mio marito. Ho pensato che, trattando certi temi, fosse più adatto del mio, e l’intuito mi ha dato ragione.

Finita la storia, l’hai spedita subito a un editore?

A decine di editori, senza avere nessun riscontro, nemmeno una lettera di rifiuto. Eppure io ci credevo, ero convinta che gli ingredienti per piacere a chi ama il genere ci fossero già tutti….

Cosa ti dava questa sicurezza?

Chi, come me, ha amato “Twilight” alla penultima puntata della saga si sentiva già orfano. La mia era una storia altrettanto avvincente, tra umano e soprannaturale. La protagonista, Emma, incontra Evan, un ragazzo affascintante e misterioso che frequenta la sua stessa scuola. In realtà è un angelo della morte, a cui è stato ordinato di ucciderla e trasportarla nell’aldilà. Ovviamente lui si troverà nella difficile situazione di eseguire gli ordini oppure sfidare le leggi degli inferi per salvarla. Anche l’amore di lei viene messo continuamente a dura prova dalle circostanze, che partono proprio dalla loro diversa natura di umano e demone. Insomma, è un mix esplosivo di avventura, mistero e passione.

Torniamo ai tentativi di pubblicare. Quando hai deciso di gettare la spugna con gli editori?

Nonostante la delusione di essere stata totalmente ignorata, non volevo arrendermi. Anche perché, dopo aver scritto la prima parte, i personaggi nella mia mente avevano già cominciato a “scrivere” il sequel. Avevo in testa il materiale che mi serviva per scrivere la seconda puntata, non potevo rinunciare al mio sogno così facilmente. A quel punto ho deciso di creare la pagina facebook di Touched, un profilo twitter e un sito internet.

Avevi in mente una strategia?

No, navigavo a vista. Sapevo quanto può essere efficace il tam-tam in rete perché ho sempre frequentato i social network, ma non avrei mai immaginato di ottenere una risposta così clamorosa in poco tempo. Ho cominciato a stuzzicare l’interesse dei lettori con piccoli estratti del romanzo, ho scelto un’immagine che evocasse i protagonisti, inserivo musica, piccoli giochi interattivi. I contatti crescevano giorno dopo giorno, al punto che, con l’aiuto di un amico, ho realizzato un trailer cinematografico.

Un investimento non da poco…

Ma neanche alto come si può immaginare. Avevo da parte una piccola somma di denaro e l’ho investita contattando un’agenzia pubblicitaria che ha fatto trasmettere il trailer del mio romanzo in 60 sale cinematografiche, in molti casi prima della proiezione dell’ultimo episodio della saga di Twilight: Breaking Dawn. Contemporaneamente ho messo il video su YouTube: l’hanno guardato in tantissimi. Ero entusiasta e incredula: il terreno era pronto, così ho finalmente pubblicato Touched sulla piattaforma di self-publishing di Amazon.

È successo l’8 novembre del 2012: dopo una settimana “La carezza del destino” era già in testa alle classifiche di download, superando lo stesso “Breaking Down” di Twilight…

Sì, in una settimana ci sono stati 10.000 download a 2,99 euro a copia, che mi hanno permesso di recuperare subito i soldi spesi per trasmettere il trailer nei cinema. Nel 2013 ho pubblicato, sempre in self-publishing, la seconda puntata: “Unfaithful, L’inganno della notte”. È subito volato in cima alle classifiche insieme al primo: si contendevano il primo e il secondo posto a turno.

Dopo il successo clamoroso del self-publishing sono finalmente arrivati gli editori…

A quel punto era impossibile continuare a ignorarmi. Mi hanno chiamato una decina di editori ma prima di vendere i diritti ho contattato un agente letterario: quel mondo era sconosciuto per me, avevo paura di sbagliare. Volevo anche scegliere un editore che rispettasse le mie storie, il mio stile, e soprattutto non intaccasse il rapporto quotidiano e diretto che mi ero faticosamente creata con i lettori attraverso il web.

Il resto della storia di Elisa S. Amore è recentissimo: Nord ha pubblicato la prima e la seconda parte della saga Touched in cartaceo e presto arriveranno gli altri tre volumi della pentalogia. Quest’estate La carezza del destino è stato pubblicato anche in spagnolo, per il mercato latinoamericano. La favola continua…

Nel 2013 “La carezza del destino” in cartaceo, in tre settimane, ha raggiunto il primo posto delle classifiche, superando “Hunger Games” e altri importanti titoli. Quest’anno il secondo volume, “L’inganno della notte”, è tra i più venduti. All’inizio del 2015 uscirà la terza puntata: “Il potere dell’oscurità”. La saga di Touched sta conquistando anche il mercato spagnolo e sudamericano grazie a Oz editorial, che mi ha dato fiducia pubblicando il primo volume in spagnolo. Ora in moltissimi aspettano i miei libri: è un miracolo per una che vive in un paesino siciliano e coltiva il rapporto con i lettori attraverso i social network, senza fare continue presentazioni o andare in radio o in televisione.

È vero che presto la saga arriverà anche al cinema?

Per quanto riguarda il cinema ho già ricevuto due proposte e sto vagliando la migliore, ma non voglio parlarne prima del tempo, per non rompere l’incantesimo.

Che consiglio daresti a un esordiente che sta leggendo questa incredibile storia?

Il mio percorso è iniziato con il self-publishing, dove si parte da zero conquistando ogni singolo lettore con pazienza. Non dimentico che sono arrivata fin qui grazie a loro e non mi stancherò mai di ringraziarli e coccolarli. Proprio come il primo giorno, cerco di ascoltare i loro consigli, di rispondere a tutti i messaggi. Come primo consiglio a un esordiente, quindi, direi: se gli editori ti ignorano, prova il self-publishing. Tentar non nuoce, visto che i diritti del libro rimangono dell’autore che, come nel mio caso, può sempre venderli dopo, se gli editori si accorgono di lui.

Nel mondo i titoli “self” sono tre volte superiori ai cartacei, ma pochissimi emergono. Perché?

Bisogna curare molto il testo, lo stile è importante quanto la storia: deve catturare il lettore alle prime battute e non lasciarlo più andare. Su questo aspetto io mi sono messa in discussione fino alla fine, fidandomi prima di chi mi leggeva, e poi della mia brava editor. Altra cosa non trascurabile è la copertina: deve avere un impatto enorme sull’immaginario di chi legge, attirare l’attenzione promettendo quello che poi sarà il contenuto della storia. Ho scelto sempre le immagini con molta cura, già quando pubblicavo solo piccoli stralci del romanzo sui social. Infine bisogna chiedere, consultarsi, fidarsi delle competenze altrui con umiltà.

Tu dedichi moltissimo tempo alla promozione sui social. Qualche consiglio anche sul post pubblicazione?

Il problema degli editori è che, giustamente, possono occuparsi della promozione di un libro per un periodo limitato (poco prima e poco dopo il lancio) poi devono concentrare l’attenzione sul libro successivo. Se si tratta di un best-seller già pubblicato in tutto il mondo il problema non sussiste, perché il libro si vende quasi da solo, ma nel caso di un’esordiente come me la fiamma si spegne in fretta se non è alimentata. Per questo continuo a coinvolgere i lettori ogni giorno attraverso il sito ufficiale della saga e i social network.

Le ultime due puntate della pentalogia a che punto sono?

Ho scritto i primi tre libri della saga l’uno dopo l’altro, perché ero in preda a una febbre creativa inarrestabile. Ora scrivo con più consapevolezza, ma quando mi siedo davanti alla pagina bianca ho già in testa quasi tutto: le scene mi vengono in mente come in un film, prendo appunti anche quando sono al supermercato, su un fazzoletto o sull’etichetta di una bottiglia: l’importante è non lasciar scappare nemmeno un frammento della “visione”. Di solito scrivo di notte, perché in quel momento ho le idee più chiare e amo lavorare nel silenzio assoluto.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

Quando sono in viaggio, la musica. Ci sono canzoni che hanno dato vita a interi capitoli dei miei romanzi. Mi è successo con James Blunt: la sua voce ha ispirato gran parte della storia tra Evan e Gemma. L’altra fonte di ispirazione sono i lettori: dopo il primo volume mi hanno detto quali personaggi preferivano, consigliato di approfondire certi aspetti della storia. Loro sono il mio stimolo e la mia ispirazione. Per esempio, dopo la prima parte alcuni mi hanno chiesto di spiegare la mitologia dei Sotterranei e delle Streghe, tema che non a caso viene sviscerato nel secondo capitolo.

Cosa hai imparato da questa esperienza unica?

Che non c’è limite al miglioramento di un prodotto editoriale. Con la mia editor lavoro moltissimo sui personaggi, per caratterizzarli sempre meglio, dando loro un passato, dei progetti futuri. La fase di editing per me è un percorso estremamente formativo, durante il quale prendo sempre più consapevolezza del mio stile, delle mie doti e anche dei miei limiti.

 

Elisa 1 miniElisa S. Amore, 30 anni, di Barrafranca (Enna), autrice della saga Touched, La carezza del destino, e Unfaithful, L’inganno della notte, ed. Nord. All’inizio del 2015 uscirà la terza puntata: Il potere dell’oscurità.

 

Parole chiave: #, #

Rubrica: Self-publishing & distribuzione, Top post

  • Scritto da:

  • Eleonora Molisani
  • Studi classici, laurea in legge, non avevo il pelo sullo stomaco per fare l’avvocato. In realtà nemmeno sulla lingua, quindi ho preferito coltivare la mia passione per la scrittura, diventando giornalista. Sono caposervizio al settimanale Tu Style di Mondadori e nel tempo libero collaboro con il quotidiano online Il Calibro e seguo i miei due blog: News-tweet.com. e Natural Born Readers & Writers (li trovate anche su fb e twitter). Collaboro, come docente di giornalismo, alla scuola di linguaggi Mohole di Milano.


Commenta su Facebook

commenti

Email
Print