Scrivere scene d’amore dolci: un esempio da Ammaniti

Scrivere scene d’amore dolci: un esempio da Ammaniti Illustrazione di Maria Giovanna Lanfranchi

Scrivere scene d’amore dolci? Prima qualche consiglio

Relax. Non devi per forza scrivere scene d’amore spinte da subito. Puoi imparare per gradi. Per esempio puoi provare a scrivere delle scene d’amore dolci. Ma ti avverto. Questo post contiene due spoiler. E non è detto, comunque, che siano brutti.

Qualche buon consiglio per cominciare viene da Gloria & Pietro. Loro sono due ragazzini con tutta la vita davanti: il loro piccolo-grande mondo, i loro desideri, le loro avventure e in qualche modo anche il loro futuro sono condensati in Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti. Che alla fine della storia (o fabula, se sei tra i Grandi Esperti di Narrazione) decide di farli arrivare al Dunque.

E questo era il primo spoiler.
Il punto però è come ce li fa arrivare, Ammaniti, al Dunque.
Soprattutto, anche, il punto è cosa fa succedere dopo quel Dunque.

Scrivere scene amore dolci esempio

Per scrivere scene d’amore dolci non serve andare subito al dunque…
serve stile. Immagine via Flickr

Allora andiamo per gradi: vediamo intanto che cosa succede prima di quel Dunque.

I dialoghi: perché possono aiutarti a scrivere scene d’amore dolci

Esiste un podcast in lingua originale dove Bret Easton Ellis fa capire come scrivere scene d’amore – non solo dolci – ma soprattutto perché. Ellis infatti dice che Cinquanta sfumature di grigio gli sembra efficace (e lo dice nientepopodimeno che a Gus Van Sant) perché dentro quel libro le scene di sesso servono per mandare avanti la trama. Sulle sfumature torneremo, nel frattempo vediamo come fa Ammaniti a mandare avanti la sua trama. Basta leggere 3 frasi pronunciate da Gloria e ricaveremo qualche consiglio per impostare la nostra scena d’amore senza sacrificare la dolcezza:

  1. “Allora facciamolo”
  2. “Dobbiamo farlo adesso. Non sarà difficile?”
  3. “Be’, per esempio potresti baciarmi. Sono già tutta nuda”
Scrivere scene amore dolci dialoghi_

Vuoi scrivere scene d’amore che siano dolci? Non puoi rinunciare
ai dialoghi

Gloria dice “Allora facciamolo”, certo, ma perché lo dice? Lo dice perché ha ottenuto da Pietro una risposta convincente. Gli aveva appena chiesto cosa farebbe, lui, per lei. Se la risposta non l’avesse soddisfatta… forse le cose non sarebbero andate così. Gloria è convinta che lei e Pietro debbano “farlo adesso”: in fondo si tratta anche di un rito di passaggio e i riti di passaggio, concorderebbero i Grandi Esperti, servono parecchio a mandare avanti le trame. Attenzione, però, perché Gloria non nasconde il proprio timore (“Non sarà difficile?”) e questo serve anche ad Ammaniti. Che così fa arrivare al lettore un’emozione tramite il dialogo, senza dovergliela trasmettere con chissà quali movimenti/azioni/gesti.
Lo stesso ragionamento si può applicare alla terza e ultima frase: Gloria fa sapere a Pietro, ma soprattutto al lettore, che è arrivato il momento di baciarla siccome (wow!) è “già tutta nuda”. A questo punto manca una sola cosa: manca il Dunque.

Scrivere scene amore dolci Ammaniti

Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti contiene qualche spunto per chi vuole scrivere scene d’amore dolci. Immagine via Einaudi

Ammaniti: un aiuto per scrivere scene d’amore dolci che spiazzano il lettore

Vuoi impostare una scena d’amore dolce? Ecco come se la immagina Ammaniti…

Fu una piccola tragedia di cui è meglio non raccontare i particolari. Fu brevissimo, complicato e incompleto e li lasciò pieni di domande e timori, scombussolati, incapaci di parlarne e avvinghiati come gemelli siamesi

… e qua arriva il secondo spolier di questo post.
Infatti la scena d’amore tra Pietro e Gloria c’è: solo che l’autore ti spiazza non facendotela vedere. Saggiamente. Sceglie invece di scrivere una scena d’amore dolce puntando tutto sulla percezione. Ammaniti non dice tutto-tutto. Va di mestiere, ma è un signor mestiere: “è meglio non raccontare i particolari”, intanto a noi basti sapere che tutto è stato “brevissimo” e certamente “complicato e incompleto” ma soprattutto che ha lasciato Gloria & Pietro “pieni di domande e timori” nonché (particolare unico, dunque capace di farsi ricordare) “avvinghiati come gemelli siamesi”.
La percezione è una grande alleata per te che vuoi scrivere.
Perché uno dei trucchi più efficaci per guadagnarti la fiducia del lettore è non privarlo mai completamente della sua facoltà di immaginare.
Mica brutto, no?

Il libro di oggi

  • Autore: Niccolò Ammaniti
  • Libro: Ti prendo e ti porto via
  • Dove nel libro: Capitolo 141
  • Segni particolari: breve ma intenso
  • Trucco: puoi dire, ma puoi anche suggerire… puoi far percepire
  • Se ti piace smanettare con i Pdf: qui un estratto con le prime scene del libro

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Rubrica: Love Parade, Top post

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