Ilmiolibro.it

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Se l’hai scritto, va stampato”, afferma con sicurezza il loro claim. D’impatto verrebbe da rispondere: “Se l’hai scritto, e non vuoi per forza stamparlo, non rivolgerti a Ilmiolibro“, poiché è un servizio che pone il formato digitale in una posizione di assoluta subordinazione rispetto alla stampa. Nella pratica, questo implica che non è possibile produrre e distribuire il proprio ebook se prima non si è effettuato l’ordine per le copie stampate. Ilmiolibro.it, infatti, nasce come servizio di print on demand, cioè di stampa su richiesta.

Se i vostri nasi sono particolarmente raffinati, e proprio non possono fare a meno dell’odore della carta, allora continuate a leggere questo post, che cercherà innanzitutto di capire quanto bisogna spendere per soddisfare l’impellente bisogno olfattivo. Un preventivo rapido in home page: per un libro a copertina morbida, stampa in bianco a nero su un formato standard 150×230, di 200 pagine, si necessita di una spesa pari a circa dieci euro a copia. E sorge subito una domanda: quanto costa un libro in libreria, che qualcuno ha scritto e qualcun altro ha editato, corretto, impaginato, stampato e distribuito? Più o meno lo stesso prezzo. A voler essere esageratamente ottimisti, si potrebbe vedere un elemento positivo nel risparmio proporzionale al crescere degli ordini, di circa 5 euro per 10 copie, 70 euro per 50 e via dicendo.

E il subordinato ebook? È gratis. O meglio, è compreso nel costo della stampa.

Le procedure tecniche riguardo l’inserimento dei dati relativi al libro, il caricamento della copertina, la scelta del formato, l’upload del file di testo sono praticamente le stesse che abbiamo visto per tutte le altre piattaforme.

Dopo queste solite tappe, ecco il primo bivio, che si presenta quando ci si rivolge a un servizio più orientato alla stampa che al digitale: scegliere se farsi consegnare le copie del libro a casa e tenerle per sé, o mettere il titolo in vendita. Immaginando di volerlo distribuire – altrimenti non avrebbe senso parlare di self-publishing –, subito dalle righe del sito brilla agli occhi una parolina magica: “Feltrinelli”. Ilmiolibro infatti, offre due opzioni relative alla distribuzione: vendere solo all’interno della propria piattaforma, o pubblicare con ISBN e avere la possibilità di far vendere il vostro libro nelle librerie Feltrinelli. Attenzione, però: essere distribuiti in Feltrinelli non significa che il titolo apparirà sugli scaffali della nota catena, neanche in quello più recondito del corridoio che porta al magazzino. Significa invece che se un vostro parente si reca in una libreria La Feltrinelli, potrà ordinare il vostro libro e passare a ritirarlo in un secondo momento. Alla luce di questa scoperta, la parolina perde tutta la magia che inizialmente aveva attratto il self-publisher poco informato. Se poi si aggiunge la consapevolezza dei costi che questo servizio comporta, il brillo si spegne inesorabilmente: considerando un prezzo di copertina pari a 10 euro, il ricavo per l’autore sarà pari a 15 centesimi.

Questo post è più breve del solito, e non è un caso: il self-publishing che pensa al digitale solo come surrogato della stampa non è convincente, ma soprattutto non ha compreso fino in fondo la potenzialità e la rivoluzione che l’autopubblicazione può rappresentare, perché non è difficile intuire come non faccia molta differenza rivolgersi a Ilmiolibro o al tipografo dietro l’angolo di casa: il risultato non cambierebbe! Le conclusioni si tirano un po’ da sé, anzi, le lasciamo tirare a Ilmiolibro stesso, che in qualche riga sparsa nel sito ammette: “Ilmiolibro, in pratica, è la tua tipografia on line”. Quando arriverà il momento di aprire una rubrica sulle tipografie, allora sarà il caso di riparlarne.

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Rubrica: Self-publishing & distribuzione, Top post

  • Scritto da:

  • Anna Campanella
  • Grazie alla libreria di famiglia comincio ad amare la lett(erat)ura, ma la carta mi risulta abbastanza inodore, quindi mi imbatto per caso nell'editoria elettronica, ne fiuto le enormi potenzialità, e decido di dedicarmici. All’università non sento parlare di ebook, e quindi decido di indagare da me. Per farlo al meglio frequento un master in Informatica del Testo, e per ora attendo di vedere come potrà svilupparsi questa breve bio. La trovate anche su Facebook, G+ e Twitter.


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