Le critiche sono importanti: 12 consigli per farne buon uso

Le critiche sono importanti: 12 consigli per farne buon uso Illustrazione di Luca D'Urbino

Di solito uno scrittore non è in grado di guardare al proprio lavoro in maniera distaccata e obiettiva, ecco perché una seconda (ma anche terza o quarta) opinione può essere in realtà molto utile. Se prese in giusta considerazione, e non sul personale, le critiche possono davvero aiutare a migliorare la propria scrittura: esse, infatti, evidenziano più di ogni altra cosa i punti forti e le debolezze che un autore da solo non riuscirebbe a vedere.

Cerchiamo allora di tenere sempre a mente che le critiche sono utili e, soprattutto, che non sono insulti: talvolta possono infastidirci un po’, è vero, ma se prese per il verso giusto possono rivelarsi uno strumento estremamente prezioso. E anche se sono difficili da digerire, è importante fare un piccolo sforzo per accettarle. Questi sono alcuni consigli per riuscirci al meglio:

  • Mostrate il vostro lavoro a qualcuno che di scrittura se ne intende davvero e che, possibilmente, sia anche onesto e dotato di un certo tatto.
  • Non inviate mai una bozza del vostro lavoro a qualcuno senza averla riletta e “ripulita” almeno una decina di volte! Se non lo fate, le critiche si concentreranno su refusi e sciatterie varie – che potevate individuare e correggere da soli – invece che su quelle cose che più contano. In pratica, perderete solo il vostro tempo.
  • Evitate di chiamare ogni santo giorno la persona che sta valutando il vostro lavoro, soprattutto se ve lo sta facendo come favore. Se avete una scadenza in vista, fatelo presente subito e mettetevi d’accordo di conseguenza.
  • Se possibile, evitate di leggere la critica che vi riguarda alla presenza della persona che l’ha preparata. Meglio starsene da soli e leggersela punto per punto con estrema attenzione.
  • È bene sapere da subito che potreste avere una reazione, per così dire, un po’ emotiva. Anzi, magari qualche commento vi farà pure arrabbiare. Ma detto questo, sappiate che è normale e che comunque passerà.
  • Dopo aver letto la recensione sul vostro lavoro, lasciatela “riposare” per qualche giorno: è il tempo necessario a far sbollire le emozioni e a far riemergere la ragionevolezza che è in voi. In questo modo sarete finalmente pronti a capire e ad assorbire eventuali critiche in maniera del tutto obbiettiva.
  • Rileggete le critiche cercando di valutare la vostra scrittura come se fosse quella di qualcun altro. Chiedetevi in che modo potete utilizzare i suggerimenti che vi sono stati dati e provate a immaginare come possono rendere il vostro lavoro migliore.
  • Le critiche sono fatte da esseri umani e gli esseri umani, si sa, a volte sbagliano. Cercate di capire cosa c’è di obbiettivo e di personale nelle critiche che vi vengono fatte: alcune riguarderanno l’aspetto tecnico e si tratterà, perlopiù, di errori che sarete perfettamente in grado di correggere senza tanti problemi. Altre saranno fortemente soggettive, tipo: questo o quel personaggio non mi piace, i dialoghi non sono chiari etc etc… A un certo punto, però, dovrete essere in grado di giudicare e capire se la critica, da obbiettiva, stia diventando troppo personale.
  • Decidete che cosa utilizzare e che cosa scartare: il quadro completo del vostro progetto ce l’avete solo voi.
  • Ringraziate i vostri critici, non fosse altro per il tempo che hanno dedicato ad aiutarvi, e anche se non vi piace quello che hanno da dire o come lo dicono, siate sempre gentili, ringraziate e andate avanti. Non mettetevi a discutere su commenti e feedback.
  • Adesso potete applicare quegli stessi commenti e feedback al vostro lavoro: editate e rielaborate basandovi sui suggerimenti che considerate più utili per la vostra scrittura.
  • Gli stessi consigli e suggerimenti possono essere tranquillamente applicati a progetti futuri. Tenete sempre a mente ciò che avete imparato da questa critica e usatelo quando lavorerete alla prossima idea. In questo modo la vostra scrittura – e non il singolo progetto – migliorerà davvero.

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Rubrica: L'Edicola, Top post

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