Ipse dixit: Jonathan Franzen

Ipse dixit: Jonathan Franzen
 Consigli in pillole, tra il serio e il faceto, dei grandi scrittori. 
  • Il lettore è un amico, non un avversario o uno spettatore.
  • La narrativa che non sia un’avventura personale dell’autore all’interno della paura o dell’ignoto vale la pena di essere scritta solo per soldi.
  • Non usate mai la parola “allora” come congiunzione: per questo scopo abbiamo “e”.  Sostituirla con “allora” è la non-soluzione al problema di avere troppi “e” sulla pagina di un autore pigro o che non sente il tono.
  • Scrivete in terza persona a meno che non troviate un’irresistibile voce in prima persona, una voce che si distingua veramente.
  • Dal momento che l’informazione è diventata libera e universalmente accessibile, fare corpose ricerche per un romanzo non ha più grande valore.
  • La narrativa più puramente autobiografica richiede la pura invenzione. “La metamorfosi” è la storia più autobiografica mai scritta.
  • Si vede di più stando fermi che rincorrendo qualcosa.
  • Dubito che chiunque abbia una connessione a internet dove lavora possa scrivere buona narrativa.
  • I verbi interessanti sono raramente davvero interessanti.
  • Prima di poter essere spietati dovete amare.

Jonathan Franzen

 

Parole chiave: #

Rubrica: Ipsi dixerunt, Top post

Commenta su Facebook

commenti

Email
Print