Esercizi di scrittura per l’estate: il realismo magico

Esercizi di scrittura per l’estate: il realismo magico

Il secondo esercizio ci porta ad esplorare il magico mondo del realismo magico. Quello reso famoso da tanti autori e dal grandissimo Gabriel Garcia Marquez in particolare. Nel mondo del realismo magico tutto è estremamente realistico tranne – di solito – un singolo elemento che sfida le leggi della natura e che rende il compito dell’autore tanto più fascinoso e al contempo difficile. Se volete trovare un bellissimo esempio di realismo magico non avete che da leggere la meravigliosa storia “Un signore molto vecchio con delle ali enormi” che è all’interno di quel magnifico libro che si intitola “La incredibile e triste storia della candida Erendira e della sua nonna snaturata”.

Ok ora mettiamoci al lavoro. Come fare? Semplicissimo, proviamo a immaginarci dei piccoli cambiamenti del mondo fisico. Per esempio: la pioggia quando cade fa musica, o il mutare delle stagioni comporta che tutte le cose cambino colore, oppure ancora ogni tre mesi ci cadono tutti i denti e ci ricrescono da capo, o ancora un giorno all’anno possiamo vivere sott’acqua senza alcun problema eccetera eccetera.

Una volta scelto quale elemento darà “magia” alla nostra storia, viene la parte più difficile che è quella di lavorare sulle conseguenze logiche. Qui bisogna essere molto precisi, pignoli e immaginativi. Per esempio, se quando piove si sente la musica, cosa succederà nei giorni di tempesta? Si ascolteranno delle sinfonie di Mahler a volumi assordanti o cosa? E quando grandina cosa si sente? E questo fatto che ripercussioni ha sulla nostra vita, sul modo in cui lavoriamo, ci divertiamo, ci muoviamo? E sulle città che viviamo etc etc ?

A questo punto abbiamo gli elementi base e si parte a raccontare la nostra storia che si spera sarà quantomai realistica e quantomai magica.
Buon lavoro!

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Rubrica: Giochi

  • Scritto da:

  • Edoardo Brugnatelli
  • Nato nel 1956 (era presidente Gronchi). Laurea in Filosofia all’Università di Pavia. Per anni ho giocato (da brocco) a rugby. Suono male diversi strumenti a corda. Lavoro in Mondadori dal 1990: ho cominciato come redattore e ho finito per dirigere una collana (questo ci dice che c’è una speranza per tutti). Ho tre figli e un giro vita importante. Sto imparando il bergamasco.


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