Magris, Vargas Llosa – Mondo, romanzo

Magris, Vargas Llosa – Mondo, romanzo

Prendete due grandi scrittori contemporanei, chiedete loro di rivelarci le proprie idee sul ruolo del romanzo e poi confrontate le loro opinioni: come risultato avrete Mondo, romanzo, un e-book che raccoglie due brevi saggi di Claudio Magris e Mario Vargas Llosa, uscito per Einaudi l’anno scorso.

Accademico raffinato per eccellenza, Claudio Magris è probabilmente noto ai più per Danubio e gli articoli sul “Corriere della Sera”, ma vale la pena ricordare che ha scritto celebri saggi sulla cultura e letteratura mitteleuropea (Il mito absuburgico nella letteratura austriaca moderna, Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale) e  dei gran bei libri di viaggio: MicrocosmiL’infinito viaggiare

Premio Nobel per la letteratura nel 2010, Mario Vargas Llosa è invece uno dei grandi protagonisti del boom della letteratura latinoamericana e autore di celebri romanzi come La casa verde, La zia Julia e lo scribacchino, La città e i cani e assiduo collaboratore delle pagine culturali del “País”.

Ma andiamo con ordine. Mondo, romanzo si apre con il saggio di Claudio Magris È pensabile il romanzo senza il mondo moderno? in cui si ripercorrono le tappe più importanti della storia del romanzo. Dal Don Chisciotte di Cervantes, passando per il Romanticismo e l’epopea borghese, Magris ci spiega come e quanto gli eventi storici e i cambiamenti della società abbiano influenzato lo sviluppo del romanzo. Perché una cosa è certa:

Il romanzo è il mondo moderno; non solo non potrebbe esistere senza di esso, ma per taluni aspetti s’identifica con esso, ne è la mutevole espressione, come lo sguardo o la piega di una bocca sono l’espressione di un viso.

Mario Vargas Llosa prosegue con È pensabile il mondo moderno senza il romanzo?: per quanto sottile, la differenza c’è ed è importante. Lo scrittore peruviano infatti rovescia la prospettiva di Magris, dimostrando quanto sia la società, in primo luogo, ad avere  bisogno della letteratura, non fosse altro per l’importanza che essa ricopre nel costruire – e costantemente elaborare – un linguaggio comune.

Questo libro digitale – anzi, digital only - mette a confronto due grandi scrittori, ciascuno con il proprio vissuto e con il proprio universo di riferimento (per esempio, Magris non esita a citare spesso e volentieri il poderoso Hegel…). Da tale confronto sorgono tanti stimoli e un utile memorandum: la scrittura non può far a meno della vita. E viceversa.

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Rubrica: Lo scaffale del self-publisher

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