Quanto guadagna un autore?

Quanto guadagna un autore? Illustrazione di Luca Zarantonello

Certo, la letteratura. L’arte, come no! Il sacro fuoco dell’ispirazione! Il daimon che ci agita come vento le foreste! Ma le bollette chi le paga? Finito il tempo degli anticipi da favola, anche gli autori di un certo prestigio hanno dovuto cominciare a farsi due conti, man mano che i loro guadagni precipitavano verso il basso: quanto guadagna un autore che di scrittura vive? Sappiamo che i giganti – gli Stephen King o i Ken Follett – non hanno certo problemi ad arrivare alla fine del mese, ma tutti gli altri?

Una recente ricerca in Gran Bretagna ha fatto i conti in tasca agli scrittori di Sua Maestà e ha scoperto, a partire da un campione di 2.500 autori professionisti, che la situazione non è affatto bella:

  • nel 2013 il guadagno medio è stato di 11.000 sterline (poco meno di 14.000 euro), contro le 15.450 del 2005, con un calo del 29%
  • nello stesso anno, solo l’11,5% degli intervistati ha affermato di campare di sola scrittura, contro il 40% di otto anni prima

A sentir loro, la preoccupazione serpeggia: nessuno vive più di scrittura e tutti sono costretti (corsivo redazionale) a fare altri lavori. Di chi è la colpa? Difficile trovare un unico capro espiatorio: la crisi? Il digitale? Il self-publishing? A dire il vero, con sano pragmatismo britannico, molti autori si rendono perfettamente conto che con pochissime eccezioni le cose non vanno meglio per gli autori autopubblicati.

E allora nasce il dilemma: in tempi di vacche magre, perché lasciare una fetta grossa degli scarsi introiti agli editori? Perché accettare – fatta pari la qualità del lavoro redazionale – royalties al 7 o 8% quando si potrebbe intascare il 35 o addirittura l’80%? Quando l’acqua è poca – diceva il filosofo – la papera non galleggia. E impara a far di conto.

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Rubrica: L'Edicola, Top post

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