Microlezione 3

Una lettera si presta ad essere scritta in molti modi e finché non l’abbiamo scritta non sappiamo quale sia il modo giusto (paradosso che vale per qualsiasi testo che abbia la pretesa di essere qualcosa di più di un’accozzaglia di parole). Come fare ad arrivare al testo giusto? Un esercizio che ci può aiutare è questo: proviamo a scrivere e a riscrivere più e più volte la lettera che abbiamo in mente lavorando su alcuni elementi essenziali. Proviamo ad esempio a scrivere la lettera senza usare aggettivi, poi proviamo a scriverla usando un quantitativo spropositato di aggettivi. Proviamo a scriverla senza usare i pronomi. Proviamo a scriverla al presente, poi proviamo a scriverla al passato remoto e poi al passato prossimo o all’imperfetto. Quasi certamente nessuna di queste versioni della lettera che abbiamo in mente sarà quella giusta, ma di certo dopo questo lavoro, dopo aver posto a confronto le varie versioni avremo molto più chiaro in testa cosa “suona giusto” e cosa no.

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Rubrica: Microlezioni di scrittura epistolare

  • Scritto da:

  • Edoardo Brugnatelli
  • Nato nel 1956 (era presidente Gronchi). Laurea in Filosofia all’Università di Pavia. Per anni ho giocato (da brocco) a rugby. Suono male diversi strumenti a corda. Lavoro in Mondadori dal 1990: ho cominciato come redattore e ho finito per dirigere una collana (questo ci dice che c’è una speranza per tutti). Ho tre figli e un giro vita importante. Sto imparando il bergamasco.


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