Microlezione 2

Una volta chiaro cosa vogliamo fare con la nostra lettera, pensiamo alla struttura che avrà il nostro testo. Per quanto breve possa essere una lettera si applicano anche in questo caso le medesime regole che si utilizzano per scrivere un romanzo, una storia breve o altro. La scrittura – ricordiamocelo sempre !!! – non è solo emotività, ma è anche e soprattutto una sequenza di parole ordinate in modo efficace. Solo una scrittura efficace riesce a trasmettere appieno le emozioni più forti o più sottili. Quindi: diamoci una struttura, una sorta di mappa del testo che stiamo per scrivere. Possiamo seguire i modelli più diversi: possiamo ricorrere a una classica tripartizione (inizio – sviluppo – fine), possiamo affidarci a un disegno modulare, privo di snodi, fatto di frasi brevi o possiamo preveder un testo fluviale, liquido, senza pause. Oppure altro ancora: l’importante è che isoliamo – come tanti mattoncini– i concetti/i pensieri/ le emozioni che vogliamo raccontare e vediamo quale ordine dar loro.

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Rubrica: Microlezioni di scrittura epistolare

  • Scritto da:

  • Edoardo Brugnatelli
  • Nato nel 1956 (era presidente Gronchi). Laurea in Filosofia all’Università di Pavia. Per anni ho giocato (da brocco) a rugby. Suono male diversi strumenti a corda. Lavoro in Mondadori dal 1990: ho cominciato come redattore e ho finito per dirigere una collana (questo ci dice che c’è una speranza per tutti). Ho tre figli e un giro vita importante. Sto imparando il bergamasco.


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