Come pubblicare un libro in self-publishing: introduzione

Come pubblicare un libro in self-publishing: introduzione Illustrazione di Vincenza Peschechera

Se non siete già a questo punto, immaginate di ritrovarvi con il vostro file sull’hard disk (esiste ancora qualcuno che ha fisicamente il “libro nel cassetto”?) smanioso di essere diffuso e letto, e magari anche apprezzato. Come fare? Da dove partire? È uno dei pensieri con cui il self-publisher dovrà fare i conti, fastidioso quanto imprescindibile: senza affidarsi a un servizio di distribuzione è improbabile se non impensabile aspirare a vendere qualche copia. E quindi cominciate a seguire questa rubrica, che si pone come obiettivo quello di fornirvi le conoscenze per cominciare a muovere i primi passi nella distribuzione del vostro libro autopubblicato, analizzando una per volta le maggiori piattaforme di distribuzione per il self-publishing. Non è facile orientarsi nel mare magnum di offerte presenti on line, sia per la loro quantità, sia per le numerosissime condizioni che si celano dietro il semplicissimo claim “pubblica con noi”.  Perché farlo? E perché proprio con una piattaforma piuttosto che con un’altra? E a quali condizioni?

 

Uno dei principali nodi da sbrogliare è quello di cominciare a distinguere quali sono le piattaforme che offrono servizi di distribuzione rispettando il vero modello di autopubblicazione da quelli che nascondono dietro il fashionable termine “indie” la loro vera vocazione, ovvero quella di case editrici a pagamento o di semplici servizi di print on demand.

 

Quindi innanzitutto i costi: un vero modello di distribuzione per self-publisher non prevede esborsi iniziali se non quello (di pochi euro) del codice ISBN. Il loro guadagno (no, non agiscono per beneficenza, purtroppo) non sarà preventivo, bensì proporzionale alle vendite che un dato titolo registrerà. Quindi ripetiamo insieme:

 un vero servizio di self-publishing non chiede soldi per pubblicare.

 

In secondo luogo, un vero distributore per self-publisher non chiede di cedere i diritti, che rimangono esclusivamente all’autore del libro: non sarà il servizio in questione a “pubblicare” il vostro libro, ma sarete voi, con il vostro nome e nessun altro marchio.

 

Ancora, non deve porre come vincolo l’esclusività: l’autore infatti deve essere libero di usufruire contemporaneamente di vari servizi di distribuzione, senza che uno implichi l’esclusione di un altro.

 

Dulcis in fundo, sarete voi e solo voi a determinare il prezzo di vendita del vostro titolo, senza alcun tipo di imposizione.

 

Quindi cominciamo. Appuntamento al prossimo post e ai successivi che scriverò su queste pagine.

 

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Rubrica: Self-publishing & distribuzione, Top post

  • Scritto da:

  • Anna Campanella
  • Grazie alla libreria di famiglia comincio ad amare la lett(erat)ura, ma la carta mi risulta abbastanza inodore, quindi mi imbatto per caso nell'editoria elettronica, ne fiuto le enormi potenzialità, e decido di dedicarmici. All’università non sento parlare di ebook, e quindi decido di indagare da me. Per farlo al meglio frequento un master in Informatica del Testo, e per ora attendo di vedere come potrà svilupparsi questa breve bio. La trovate anche su Facebook, G+ e Twitter.


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