Anglicismi al plurale: con o senza -s?

Anglicismi al plurale: con o senza -s? Illustrazione di Vincenza Peschechera

In una tranquilla mattina di novembre sentite di non aver niente da chiedere e niente da perdere. Capita che siate in ufficio come ogni mattina. Non è la migliore delle esistenze possibili ma siete ben certi che dopotutto non ve la passiate così male. Così la luce del sole splende più calda sulla polvere delle carte ammonticchiate e definireste “profumo di caffè” l’odore rivoltante fiutato alle macchinette. In questa siddhartica disposizione d’animo, vivete un momento, se non di “felicità”, di “non-odio”. È un equilibrio sottile come un perizoma, certo: ci aspettiamo tutti che arrivi qualcosa a turbarlo, ovvio. Ma non è colpa di nessuno. Soltanto vostra: vi siete fidati e avete sbagliato.

 

Una persona verrà a chiedervi un’informazione, una cosa del tipo: sono arrivate quelle passwords? Anzi, è peggio: verrà col sorriso, con gentilezza, premetterà un “Buongiorno” e dirà comunque: sono arrivate quelle passwords? Questo qualcuno non sa il male che vi sta facendo ma continua a pronunciare quell’inutile -s. È come se stesse tentando di uccidervi con un cucchiaino. Arriva e col sorriso vi porge una manciata di sterco fumante, senza cattiveria o per abuso: va bene per lui e dovrà andare bene per voi. Non contento, annuncia che vi manderà una e-mail come promemoria. Quando arriva la mail, “Passwords” troneggia altera nell’oggetto.

 

Come promesso, sto nuovamente per concionare sui prestiti linguistici e in particolare sugli anglicismi al plurale. In italiano abbiamo una categoria o “parte del discorso”, per dirla come il sussidiario delle elementari, che si chiama articolo. Gli articoli si dividono in determinativi e indeterminativi. Questi si declinano secondo il numero (singolare/plurale) della parola che precedono. Non è un argomento difficile, tant’è che nel sussidiario delle elementari di cui si diceva sopra, occupa non più di 3 pagine, contando anche la paginetta con le frasette da completare e la “caccia all’errore”. La felicissima presenza di questi articoli nella nostra lingua, rende inutile dover declinare il plurale dei prestiti stranieri rispettando le loro regole. Potrà sembrare un discorso di intolleranza xenofoba ma è così: quando una parola straniera è scritta o pronunciata in un discorso in italiano, rispetta le regole dell’italiano.

 

Quindi l’articolo segnala già che la parola è al plurale, come accade anche per le parole italiane dette indeclinabili. Solo nel caso in cui il termine sia diffuso in italiano al plurale, il suo uso è ammesso.

 

Ma è così bello dar prova di conoscere le lingue, no? Anche l’inglese, lingua ormai conosciuta anche dai carcerati al 41/bis dal ’57. Così alcuni credono d’essere cittadini del mondo solo perché sono stati in vacanza studio a Londra, passando il tempo da Pizza Hut a Piccadilly Circus assieme ad altri individui della loro specie: italiani e burini. Le ragazze vanno da Harrods e, volendolo far sapere ai loro compaesani senza dover neanche parlare, comprano borse in plastica nera modello sacco della spazzatura, con la scritta dorata “Harrods” che sgranerà e scolorirà nel giro di 15 giorni. Quindi, a fronte di quell’unica settimana di mondo, tornano ad abbrutirsi su Youtube, sognando i drinks che hanno vomitato in giro e gli shops in cui non hanno speso manco un pound.

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Rubrica: Pignolerie, Top post

  • Scritto da:

  • Arcangelo Auletta
  • Leva napoletana dell'86. Laurea in lettere, è (in-)esperto di letteratura americana e traduzione ma ha intrapreso una carriera nel web marketing. Strazia la chitarra da quando è stato divulgato il terzo segreto di Fatima. Un suo assolo di mandolino è stato inserito dalla rivista Rolling Stone nella top 35 "I migliori assoli di mandolino della storia". Crede nella vita dopo Maradona. Possiede una tazza ricordo del matrimonio di William e Kate.


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commenti

2 Commenti

  1. C’è un’eccezione alla regola. Si tratta di una parola francese che, messa al plurale senza la “s” finale, può provocare delle confusioni conturbanti. La parola è la seguente: “le fiches”.

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    • Arcangelo Auletta

      L’osservazione più acuta che si potesse fare. Grazie!

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