Come il digitale ha cambiato l’editoria

Come il digitale ha cambiato l’editoria Illustrazione di Francesco Pirini

Di tanto in tanto vale la pena fermarsi un attimo a riflettere, giusto per fare il punto della strada percorsa, di cosa è successo, di qual è la portata dei cambiamenti. Il noto self-publisher Hugh Howey lo ha fatto per noi: in che modo – si è chiesto – il digitale ha mutato la faccia dell’intera industria editoriale? Howey sostiene che non sono solo i libri quelli coinvolti nelle trasformazioni in atto: “una volta che ti guardi intorno, vedi l’impatto ovunque“. Per esempio?

  • Gli editori di mappe e atlanti, decimati dal GPS nelle nostre auto e negli smartphone.
  • Gli stampatori di elenchi telefonici, che vanno a finire subito nel cestino, sostituiti da Google e altri motori di ricerca.
  • Le guide ai videogiochi, al posto delle quali ora ci sono i forum on-line.
  • I fumetti in digitale, che crescono molto rapidamente a discapito di quelli di carta.
  • Vogliamo parlare dei quotidiani e della crisi complessiva che attraversa tutto il giornalismo tradizionale?
  • Chi usa ancora le guide turistiche quando abbiamo TripAdvisor, Yelp e Google?
  • C’è qualcuno che ancora compra dizionari e enciclopedie? E se cercate una ricetta di un piatto comprate un libro o usate Google?
  • Anche le riviste scientifiche e letterarie stanno migrando sempre di più verso il digitale. E le fanzines sono diventate blog o forum.
  • Persino i cataloghi aziendali ormai vengono presentati in digitale, da un semplice file pdf fino a un’app più complessa.
  • I testi universitari hanno spesso dei complementi on-line, e gli stessi corsi universitari si evolvono nei MOOC (Massive on-line open courses) come quelli di Coursera.

La lista potrebbe continuare ancora un bel po’; e si tratta solo di punti schematici, senza grandi riflessioni. Non vuole certo essere la solita e inutile guerra tra cartaceo e digitale né un attestato di pessimismo oppure ottimismo, a seconda dei punti di vista. Ma solo un memorandum di come sta cambiando tutta l’industria editoriale e di quanto, se vogliamo starci dentro come autori/editori, dobbiamo ricordarcene.

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Rubrica: L'Edicola

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