10 cose da sapere prima di scrivere una lista di 10 cose

10 cose da sapere prima di scrivere una lista di 10 cose Illustrazione di Francesco Pirini

Il tema delle liste e degli elenchi mi ha sempre appassionato, fin dai tempi dell’università quando, occupandomi dell’estetica medievale, ho scoperto che il medioevo era pieno di liste (…)  Anche nei miei libri figurano spesso le enumerazioni. Ad esempio per il Nome della rosa avevo stilato le liste dei libri presenti nelle biblioteche medievali, le liste dei fiori e delle piante, le liste dei nomi e così via”.

Umberto Eco

 

Anche i meno avvezzi alla lettura di giornali online avranno notato che spesso fra gli articoli di maggior successo, vi sono quelli pubblicati in forma di lista. Quelli intitolati

  • “10 modi per…”,
  • “I migliori 10 libri/film/album del…”,
  • “10 consigli per…”

A cosa si deve il proliferare di queste liste? I motivi sono molteplici, il più ovvio riguarda la fruizione: la lista brilla per chiarezza e facilità di lettura. E poi la semantica delle liste piace a Google, che infatti le mostra in alto nei suoi risultati. Ma le liste piacciono un sacco anche agli utilizzatori dei social media, che le condividono e le pubblicizzano. E piacciono ai lettori. Peraltro gente simpatica come Nick Hornby e David Letterman ha costruito buone fortune sulla capacità di creare liste. Noi stessi le usiamo spesso per spiegarci meglio al nostro pubblico. Perciò, qui sotto riportiamo alcuni suggerimenti per scrittori di liste.

 

1. Attenzione, regola fondamentale: non basta scrivere una lista per creare un contenuto in grado di attirare lettori. La lista deve anche essere un contenuto di qualità.

 

2. Scegli bene il titolo della tua lista. Il titolo deve centrare esattamente il contenuto della lista, in modo che il lettore, prima di leggerla, sappia già quale categorie di contenuti troverà nella lista. Insomma, non giocare con titoli ingannevoli.

 

3. Nel titolo della lista i numeri possono essere scritti anche in cifre. Anzi, è un escamotage da copywriter per attirare il lettore. Quindi meglio “10 modi per…” di “dieci modi per…”

 

4. Quanti punti deve contenere una lista? Dipende. 5 o meno sono troppo pochi, il lettore vuole più roba da chi scrive. Sette, come vuole la cabala, è un bel numero, in grado di affascinare il cercatore di liste. Ma la perfezione è quella della cifra tonda: dieci.  

 

5. E se le voci sono più di 10? Meglio non esagerare. Verifica che tutti i punti siano necessari, oppure prova ad accorpare quelli molto simili fra loro.
Se hai raccolto venti o trenta punti forse hai materiale per più liste. Insomma, se stai scrivendo la lista dei migliori 30 libri del 2014 puoi provare invece a stilare la lista dei 10 migliori romanzi italiani, dei 10 romanzi stranieri e dei 10 saggi.

 

5. Scegli un ordine in cui elencare gli elementi della lista. L’ordine temporale o quello cronologico. Ma non disporre i punti a caso.

 

6. Se la tua lista è una classifica, comincia a elencare gli elementi non dal primo posto ma dall’ultimo: regalerà un po’ di suspense al lettore, incentivato a leggere la lista per intero.

 

7. La lista non è un gesto di pigrizia da parte del lettore. Anzi, è un segno di cultura. Lo dice anche il signore citato all’inizio di questa lista. Sì, Umberto Eco: “la lista non distrugge la cultura, la crea!” Peraltro la scrittura è nata proprio con le liste stilate dai commercianti sumeri e fenici.

 

8.  Quando scrivi la tua lista, usa spaziature e paragrafi per distanziare le diverse voci fra loro, e rendere la lettura meno faticosa.

 

9. Il titolo di questa lista non è originalissimo, e comunque lo abbiamo rubato a quel burlone di Dave Fox, che nel suo articolo aggiunge alcune possibili liste ancora da scrivere (“10 modi per perdere peso con una motosega”, “1o modi per far felice il tuo partner mentre tagli l’erba in giardino”, “Le migliori 10 spiagge dell’Antartide”). Detto questo: se una lista è già stata stilata da qualcuno, puoi riscriverla a tuo modo. Nessuno potrà accusarti di plagio. Il titolo sarà simile o identico, ma il contenuto no. Le liste sono potenzialmente infinite, anche se trattano il medesimo argomento.

 

10. ”Ma quindi ora dobbiamo scrivere solo liste?” si chiederanno i più ingenui scrittori del web. La risposta è no. Però una lista ogni tanto va bene. Di solito, scrivendola, ci si diverte pure.

 

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Rubrica: L'Edicola, Top post

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