Abraham Yehoshua – Il lettore allo specchio

Abraham Yehoshua – Il lettore allo specchio

Quando parliamo di narrativa israeliana è impossibile non pensare subito a scrittori come David Grossman, Amos Oz e Abraham  B. Yehoshua, praticamente considerati il “trio meraviglia” della letteratura ebraica contemporanea. I loro romanzi riscuotono grande successo in Israele così come a livello internazionale e qui da noi sono tra alcuni degli scrittori stranieri più amati e seguiti degli ultimi venti anni.

Non è un caso se già nel 1999 Einaudi pubblicava Il lettore allo specchio. Sul romanzo e la scrittura, libro-intervista in cui Yehoshua interloquisce con il pubblico italiano e parla delle sue preferenze in campo letterario, di tecniche e strutture narrative e del senso della scrittura in generale. E lo scrittore israeliano non si risparmia: parla con estrema generosità e passione del suo mestiere di scrittore e ci accompagna tra i sentieri delle sue storie, quelle dei suoi romanzi (in particolare L’amante, Cinque stagioniIl Signor ManiViaggio alla fine del millennio e Ritorno dall’India) e della sua personale quotidianità. Sottolinea l’importanza della lettura per la formazione di uno scrittore e capita di scoprire, forse non senza un pizzico di orgoglio, che proprio l’italiano De Amicis e il suo Libro Cuore sono stati – e continuano a essere – una grande fonte d’ispirazione.

Sono davvero tanti gli argomenti che Yehoshua affronta in questo libro: chiaramente non può fare a meno di parlare di Israele e del suo rapporto con la Palestina perché, anche se solo sullo sfondo, è una questione che difficilmente non traspare all’interno di un’opera israeliana. E lo stesso vale per i riferimenti – voluti o meno – della Bibbia e quindi della plurimillenaria tradizione ebraica. Ma i suoi lettori sanno bene che non di solo conflitto arabo-israeliano e tematiche bibliche è fatta la letteratura ebraica contemporanea: Yehoshua è infatti un profondo conoscitore della materia letteraria – insegna da decenni letteratura all’università – e non si sottrae a quelle domande a cui forse è più difficile dare una spiegazione: quelle sul senso della narrazione e delle sue più profonde motivazioni. Su quale sia il vero significato del mestiere di scrivere e delle creazioni ad esso legate, risponde così:

Secondo me, la domanda principale è “come” qualcosa succederà e non “che cosa” succederà. Riuscire a trattenere l’attenzione di chi legge sul come e non sul cosa è un problema che deve affrontare qualunque scrittore. L’equilibrio fra il che cosa e il come è l’arte dello scrittore.

Il lettore allo specchio. Sul romanzo e la scrittura fa riflettere sulla materia narrativa e sulle forme più disparate in grado di plasmarla, ci guida nei meandri e nei passaggi della sua storia e forse ci aiuta pure a capire un po’ di più il successo della letteratura israeliana.

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Rubrica: Lo scaffale del self-publisher

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