Il Manifesto degli Autori Indipendenti

Il Manifesto degli Autori Indipendenti Il manifesto degli autori indipendenti

 Ve lo ricordate Mark Coker, il fondatore di Smashwords? Possiamo serenamente dire che negli ultimi sei anni almeno egli sia stato tra coloro i quali hanno meglio contribuito a diffondere le buone pratiche del self-publishing, e non solo grazie ai servizi della sua creatura, ma anche grazie alla diffusione (quasi sempre gratuita) di testi e guide e alla scrittura di articoli spesso provocatori.

Ebbene, Mister Coker ha di recente sentito il bisogno di lanciare il suo Manifesto degli Autori Indipendenti, un decalogo di affermazioni nette e precise su che cosa significa scrivere e pubblicare da soli. Mark racconta che ha spesso incontrato, in diverse occasioni pubbliche, autori che con le lacrime agli occhi gli hanno espresso l’enorme soddisfazione provata a pubblicare la propria storia, il proprio romanzo. E del grande orgoglio di coloro i quali lo hanno fatto imparando da zero il mestiere di self-publisher. Il bisogno di buttar giù il manifesto è scaturito da questi incontri. Ma in cosa consiste il manifesto?

1Io sono un autore indipendente.

 

 

2Ho provato il piacere e la soddisfazione che derivano dall’autopubblicazione.

 

 

3Ho il diritto di pubblicare.

 

 

4Il controllo creativo è importante per me. Sono io a decidere quando, dove e come i miei scritti sono degni di diventare un libro pubblicato.

 

5“Indipendente” non significa “solitario”. Io scelgo i miei partner.

 

 

6Non m’inchinerò grato ed obbediente a nessun editore. Nelle mie relazioni professionali io cerco un’alleanza, equità e interessi reciprocamente allineati.

 

7Noi autori indipendenti includiamo scrittori diversi uniti dal comune obbiettivo di far avanzare, di abilitare e di celebrare ovunque gli scrittori.

 

8Sono un professionista. Sono orgoglioso del mio lavoro, e mi sforzo di migliorare la mia arte per servire meglio i miei lettori, me stesso, i miei colleghi indipendenti e la cultura dei libri.

 

9La mia scrittura ha valore ed è importante. Questo valore e questa importanza non possono essere misurati solo dalle vendite. 

 

10Celebro il successo dei miei colleghi indipendenti, perché il loro successo è anche il mio, e il mio è il loro. Insieme stiamo costruendo per i libri un futuro migliore, caratterizzato da maggiore qualità, creatività, diversità, scelta, disponibilità, economicità ed accessibilità.

Che ne pensate? Siete d’accordo su tutto? Avete provato anche voi il piacere dell’autopubblicazione? Ma soprattutto: pensate di avere il diritto di pubblicare? Apriamo il dibattito!

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Rubrica: L'Edicola, Top post

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  1. Sono un self-autore, mi selfo e me ne vanto! | giramenti - [...] con la manina. Lo ritroviamo – non siamo tipi che abbandonano il Coker sull’autostrada – grazie a Scrivo(cattivissimo).me. Un ...
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