7 consigli per scrivere un romanzo di fantascienza

7 consigli per scrivere un romanzo di fantascienza Illustrazione di Francesco Pirini

Max Barry è un simpatico ragazzone australiano, autore di Lexicon, un thriller entrato di peso nella top ten 2013 dei migliori  romanzi scelti dal Time e vincitore di diversi altri premi. Berry è uno che di invenzioni di mondi fantastici se ne intende, visto che da un suo romanzo ha tratto anche un gioco di simulazione che va per la maggiore nei dipartimenti di Scienze Politiche delle università anglosassoni. Di recente ha deciso di condividere 7 preziosissimi consigli su come sviluppare alla grande un romanzo di fantascienza, e noi abbiamo pensato che valeva la pena parlarne.

Eccoli qui:

1 Farsi venire un’idea

Un vero romanzo di fantascienza ha bisogno, prima di tutto, di un’ottima idea. E anche se c’è chi dice che tutte le buone idee sono state già pensate da qualcun altro, quello che fa davvero la differenza è il modo con cui le si racconta. Se la vostra idea ha a che fare con degli universi paralleli, è meglio elaborare tutti i passaggi simultaneamente. Se invece si tratta di viaggi nel tempo, è meglio sviluppare ogni passaggio seguendo l’ordine che avete stabilito.

2 Creare una situazione

Certe idee possono sembrare perfette, ma al momento di svilupparle o inserirle in una storia spesso il risultato non è quello sperato. Questo accade per un motivo ben preciso: ideare un concetto non equivale ad aver creato una situazione. La situazione non è altro che quella parte di concetto che influenza i personaggi e causa intorno a loro tutta una serie di variazioni. E una storia, per funzionare, ha assoluto bisogno di variazioni.

3 Gonfiare l’ego

L’ego gioca un ruolo fondamentale nella vita di uno scrittore perché lo aiuta ad affrontare la paura di esporsi pubblicamente. Un’altra cosa che può aiutare è dirsi che tutte le prime bozze di uno scrittore sono orribili. Oppure, vi ricordate l’ultima volta che avete letto un libro che era talmente brutto da aver fatto fatica ad arrivare fino alla fine? Bene, sappiate che qualcuno, nonostante tutto, è riuscito a scriverlo e lo ha fatto partendo da una prima bozza che, con molta probabilità, era pure peggio. Eppure, grazie al proprio ego, lo ha fatto.

4 Scrivere il romanzo

Ci sono un sacco di modi per farlo, ma non esiste un’unica tecnica universale che vada bene per tutti. Qualunque cosa vi faccia lavorare regolarmente e sentire bene è quella che fa per voi. Questo di solito è un passaggio che si sviluppa in tre mesi per uno scrittore come Stephen King, da uno a due anni se avete un lavoro vero. Aggiungete da uno a dieci anni se avete bambini piccoli.

  • 4a: Cancellare l’ultimo pezzo. Se a un certo punto vi siete bloccati e non sapete più come andare avanti, c’è solo una cosa che potete fare: cancellare l’ultimo pezzo. Fatelo prima che distrugga del tutto il vostro lavoro.
  • 4b: Evitare la ricerca. La ricerca è utile solo in due casi: nella fase di creazione e nella fase di riscrittura. Nella fase di mezzo la ricerca è solo una vocina noiosa che tenta di dirvi come scrivere la vostra storia. E soprattutto rappresenta una grande distrazione, durante la stesura della prima bozza, da quello che conta veramente: lo storytelling.
  • 4c: Leggere romanzi. Continuate sempre e comunque a leggere libri. Anche se è molto probabile che quello che leggete influenzerà in qualche modo la vostra scrittura e la vostra storia, mica potete smettere di leggere per questo!

5 Sgonfiare l’ego

L’unico modo per completare la stesura della prima bozza è quello di evitare di aggiungere personaggi e situazioni a quello che avete già scritto. Una volta finita, cominciate a leggerla e lasciate il vostro ego da parte. Poi cominciate a riscrivere. Inutile dire quanto tempo durerà questo processo o quante volte andrà ripetuto, sarà diverso per ognuno, ma sicuramente sarà difficile per tutti.

6 Pubblicare

Quella del self-publishing è un’ottima opzione, ma ricordate: una buona dose di entusiasmo e un’efficace auto-promozione sono fondamentali per percorrere questa strada.

7 Godersi i complimenti

Come probabilmente sapete già, i lettori di fantascienza sono i più esigenti del mondo, tanto da prendere una trama debole come un insulto personale. D’altro canto, se li conquistate sapranno ripagarvi con ammirazione sincera e devota. Il punto è che i lettori di fantascienza nei libri ci credono sul serio: non li considerano come un prodotto, bensì come idee. Se tenete questo a mente, scrivere un romanzo di fantascienza sarà qualcosa di assolutamente e immensamente gratificante.

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Rubrica: L'Edicola

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