Medium, un arnese che piacerà agli amanti della scrittura

Medium, un arnese che piacerà agli amanti della scrittura Illustrazione: Francesco Pirini

In questi giorni se ne parla parecchio, in rete. Si chiama Medium ed è la nuova creatura di Evan Williams, il superintelligentone americano che in passato, insieme ad altri amici suoi, aveva inventato Twitter e altre belle cosine. Lui dice che Medium è “the best writing tool on the web“, insomma il miglior arnese per scrivere sul web. Di sicuro è un servizio molto interessante per chiunque sia interessato alla scrittura. Proviamo a conoscerlo un po’ meglio, cercando, ancora una volta e come nostro costume, di introdurre non tanto gli addetti ai lavori ma i curiosi poco informatizzati e i neofiti dell’editoria fai-da-te.

 

Arriviamo su Medium e lui ci chiede l’iscrizione. Le solite cose, l’email, la password, eccetera. L’ambiente e il design sembrano eleganti ma noi mica ci facciamo fregare dall’apparenza. Vogliamo sperimentare l’esperienza di scrittura. Che si rivela in tutta la sua splendida semplicità:

L'editor di Medium

L’editor di Medium

 
 

Sembra tutto davvero molto facile. Dobbiamo solo scrivere un titolo, un sottotitolo e un testo. E possiamo anche scegliere una bella immagine, la copertina, per così dire, del nostro scritto. Ma come si fa formattare il testo? Come aggiungere grassetti, corsivi, titoletti, link? Basta selezionare le parole:

Formattare un testo su Medium

Formattare un testo su Medium

 
 

H1 e H2, per chi non lo sapesse, servono per dare evidenza a un testo. Ad esempio H1 può essere il titolo di un paragrafo e H2 il titolo di un sottoparagrafo.
Le virgolette ci permettono di trasformare un testo in una citazione, il lucchetto in un link a un’altra pagina web. B (grassetto) e I (corsivo) non hanno bisogno di presentazione. E basta.
Accidenti, questo Medium ci ha spiazzato.

 

Ma allo scrittore digitale del nostro tempo questa semplicità non basta. Lui vuole anche inserire, all’interno del testo, altri elementi: immagini, filmati e così via. Forse persino dei tweet.
Per farlo, deve solo cliccare sul segno + che vede comparire a destra del testo:

Inserire oggetti in Medium

Inserire foto, video o altro in Medium

 
 

Image: mi permette di inserire un’immagine nel testo.
Embed: per inserire nel testo un video di Youtube (o un tweet, o altra diavolerie del genere, basta copiare e incollare l’indirizzo web di ciò che si vuole usare)
Break: per immettere un’elegante linea a centro pagina, ottima per staccare fra un paragrafo o un capitolo e quello successivo.

 

Il nostro amico Medium ci ricorda un po’ la naturalezza di Draft e di altri servizi simili. Il menu a sinistra è ancora più essenziale:

Guardare la storia, condividere?

Distruggere, editare, condividere o pubblicare?

 
 

Non dobbiamo certo spiegare che Delete serve a distruggere il testo che stiamo scrivendo.
History invece ci mostra la storia del nostro testo, le sue revisioni. Così se quello che abbiamo scritto o editato negli ultimi miinuti non ci piace, possiamo ritornare alla versione precedente, o fare un confronto.
Share draft: per condividere la bozza con amici, editor, collaboratori.
Publish, ovviamente, per pubblicare.

 

Ma la cosa migliore di Medium, a nostro avviso, riguarda la lettura. Chiunque legga può aggiungere commenti. Non solo al fondo del testo ma a ogni singolo paragrafo. Il testo, una volta pubblicato, si intreccia continuamente con la conversazione fra l’autore e i suoi lettori. Il tasto che compie questa piccola magia si trova a sinistra:

Commenti e note su Medium

 
 

Arrivati sulla pagina principale di Medium, i contenuti sono presentati nella consueta essenzialità: le storie da seguire, quelle più lette. Di ogni contenuto viene indicato anche il tempo di lettura. E tutto può essere seguito, come nei social media che tanto piacciono. 

 
 

Ci sarebbe molto altro da dire ma forse a questo punto è meglio che sia Medium stesso a lasciarsi scoprire. Tanto più che si tratta di un lavoro in progressione: ogni giorno Evan e soci se ne inventano una nuova. Chi si fosse incuriosito vada a esplorare Medium, e poi torni a dirci che ne pensa. O se in giro esiste di meglio.

Parole chiave: #, #, #

Rubrica: App, app!, Top post

  • Scritto da:

  • Confuso
  • Pare che dietro il nickname di Confuso si celi un tizio che ha scoperto il web nel 1995 e inaugurato il suo blog personale PersonalitaConfusa nel 2002. Costui peraltro scrive la propria autobiografia su Twitter dal 2007. Come se non bastasse, da 15 anni si ostina con fortune alterne a lavorare nell'editoria digitale. Coabita con una donna molto più bella di lui e con un duo di bambini ferocissimi.


Commenta su Facebook

commenti

1 Comment

  1. Ottimi post, questo e quello su Draft. Grazie.

    Mi piace(0)Non mi piace(0)

Trackbacks/Pingbacks

  1. La lunghezza giusta per tutto (in rete) » Giuseppe Granieri - [...] su Medium e Medium? Qualche volta. La blogosfera non è più personale. Ed è spuntata anche una «guida a ...
  2. Il web writing al tempo di Medium | Blog CI - […] sono le sue potenzialità. Perciò non mi dilungherò su questo aspetto, limitandomi a segnalarvi Medium, un arnese che piacerà agli ...
Email
Print