Uomini o animali?

Uomini o animali? Illustrazione di Margherita Morotti

Le azioni degli animali letterari e parlanti non sono circoscritte ai generi popolari della favola, della fiaba o della satira, e uomini e animali s’incontrano e si mischiano anche in altri tesi. Verso la fine del XIX secolo, infatti, e con il consolidamento del modello di romanzo moderno, la presenza di personaggi animali parlanti conosce nuovi sviluppi, fra i quali un evidente e spiccato gusto per l’esotismo: Il libro della giungla è certamente uno degli esempi più importanti di questa nuova tendenza culturale.

La raccolta di racconti di Rudyard Kipling annovera tra i suoi personaggi la pantera Bagheera, il serpente Kaa, l’elefante Hathi e la mitica – per nome e caratterizzazione – mangusta Rikki-Tikki-Tavi. Non a caso sono tutti animali provenienti dall’India, una terra considerata dai lettori occidentali come misteriosa e affascinante. Più o meno nello stesso periodo, ma dall’altra parte del mondo, lo scrittore Horacio Quiroga, pubblica Anaconda e altri racconti: anche qui, come ne Il libro della giungla, i protagonisti sono animali esotici che parlano e che raccontano in prima persona le loro avventure, nella selva misteriosa e incontaminata del nordest argentino.

Una volta passata la moda dell’esotismo ed esaurita la curiosità per terre lontane e luoghi misteriosi, stranamente (o forse no) la letteratura non sembra perdere interesse nel creare personaggi dalle fattezze animali ma dal pensiero umano che, al contrario, sempre più spesso sono protagonisti di storie ambientate in uno scenario di denuncia sociale e politica. Pensiamo a Behemoth, il gatto nero de Il Maestro e Margherita: romanzo non facile, questo di Michail Bulgakov, protagonista da solo di una storia travagliata (l’opera fu pubblicata postuma, infatti, parecchi anni dopo la sua stesura, a causa della censura stalinista) che ci presenta, però, uno degli animali parlanti più belli, interessanti e divertenti di tutta la letteratura contemporanea:

«Il terzo di quella compagnia era un gatto sbucato da chi sa dove, grosso come un maiale, nero come il carbone o come un corvo, con tremendi baffi da cavalleggero. Il terzetto avanzava verso il Patriaršij, e il gatto camminava sulle zampe posteriori.»

Ed è sempre Michail Bulgakov a sperimentare con l’animalità dei personaggi nel suo estremo, e comunque bellissimo, Cuore di cane: la storia raccontata è cruda e complessa, per non dire fantascientifica – un cane subisce un’operazione chirurgica che lo trasforma in una specie di uomo, con pensieri tutti suoi – e presenta un’idea quanto mai insolita ed eccessiva di animale parlante.

E già che siamo a parlare di animali parlanti e denuncia sociale, in particolare in chiave anti-sovietica, bisogna per forza citare La fattoria degli animali di George Orwell, romanzo in cui tutti personaggi a quattro zampe esprimono un certo disappunto, per così dire, nell’aver preso coscienza del fatto di essere sfruttati dall’uomo. Capiscono allora di dover prendere in mano la situazione, di doversi ribellare a questo sopruso e dunque cominciano a organizzarsi per portare a compimento il loro ideale di una società più giusta e libera dalla schiavitù. Peccato però che il loro atteggiamento diventi sempre più simile a quello dell’uomo, in senso negativo, tanto che alla fine diventa veramente difficile capire se ancora si tratta di animali parlanti o, più probabilmente, di esseri umani (con tutti i loro difetti) dalle fattezze animali:

«Gli animali da fuori guardavano il maiale e poi l’uomo, poi l’uomo e ancora il maiale: ma era ormai impossibile dire chi era l’uno e chi l’altro.»

Uomini o animali?

Parole chiave: #, #, #, #

Rubrica: Letture bestiali

  • Scritto da:

  • Sara Pagnini
  • Traduttrice, redattrice, editor. Ama prendersi cura di due cose: i testi degli altri e i suoi 7 gatti e 2 cani. Ha tradotto poesia e narrativa latinoamericane per passione e testi tecnici e scientifici per lavoro, e sogna di tradurre il nuovo grande scrittore di lingua ebraica; nel frattempo, collabora con PubblicarSÌ.com. Se serve, ha anche un sito che si chiama come lei.


Commenta su Facebook

commenti

0 Comments

Trackbacks/Pingbacks

  1. Animali coraggiosi - Scrivo.me - [...] già parlato di animali parlanti e con atteggiamenti umani e abbiamo visto come questa sia una caratteristica abbastanza comune ...
Email
Print