Fabio Stassi – Holden, Lolita, Zivago e gli altri

Fabio Stassi – Holden, Lolita, Zivago e gli altri

Holden, Lolita, Zivago e gli altri ci parla in modo accurato e originale delle caratteristiche e delle storie dei protagonisti di alcune delle opere letterarie più importanti pubblicate tra il 1946 e il 1999. È un progetto ambizioso e ben riuscito che riparte da dove il Dizionario dei personaggi di romanzi. Da Don Chisciotte all’Innominabile di Gesualdo Bufalino si era interrotto, riuscendo a descrivere mirabilmente vita, caratteri e suggestioni di personaggi letterari che sembrano materializzarsi di fronte a noi come persone in carne e ossa.

Il libro di Fabio Stassi non è un manuale, non è un saggio e non è un romanzo. Il libro di Fabio Stassi non è tutte queste cose semplicemente perché, in realtà, è un viaggio, e anche molto particolare.

[…]la terra è innervata di binari, e su ogni binario corre una storia. […]Ho visto salire e scendere, settimana dopo settimana, stazione dopo stazione, imperatori e satanassi, naufraghi e pupari, dongiovanni e ballerine.

ùleggere questo libro è come viaggiare su di un treno che corre lungo una linea ferroviaria molto speciale, quella della letteratura, e su cui salgono alcuni tra i personaggi più amati di sempre. E a noi lettori non resta che metterci comodi e osservarli come mai prima per provare a carpirne sfumature e segreti che fino a quel momento forse ci erano sfuggiti. Sarà per la narrazione in prima persona che questi eroi letterari rivolgono direttamente a noi a farceli sembrare così reali, ma viene davvero voglia di avvicinarci e chiedere loro a cosa pensano, cosa sognano e se c’è qualcosa in cui sperano, perché improvvisamente ci stanno di fronte e sembra quasi di poterli toccare.

I motivi per intraprendere questo viaggio sono molti: si fanno incontri davvero interessanti e, letterariamente parlando, per nulla scontati. Possiamo imbatterci in Juan Pablo Castel, Pedro Páramo, Artemio Cruz, Dona Flor e Gabriela (testimoni di una nuova, fortissima, attenzione nei confronti della letteratura latinoamericana, nata proprio nel secondo dopoguerra), ma soprattutto, grazie a questi duecento personaggi, è possibile ripercorrere le tappe della nostra storia: le tragedie e le ferite ancora aperte della Seconda Guerra Mondiale (pensiamo a Micòl, a Meshulam Moskat, al prigioniero Primo e a Malaparte) e le vicende della Resistenza (Pin e Bube), solo per dirne alcune.

Un’altra buona ragione per salire su questo treno è l’opportunità di conoscere il punto di vista di uno scrittore – Fabio Stassi è anche autore di romanzi, (È finito il nostro carnevale, La rivincita di Capablanca, L’ultimo ballo di Charlot e Come un respiro interrotto) – sulla caratterizzazione di personaggi che hanno fatto la storia della narrativa, e quanto questo rappresenti un privilegio lo avevamo già detto parlando di Virginia Woolf. E poi ci sono i nomi, che da soli racchiudono un’intera storia e spesso rappresentano una prima e fondamentale fonte d’ispirazione.

E se ancora ci fosse bisogno di un altro valido motivo, Holden, Lolita, Zivago e gli altri ha il grande pregio di invogliare alla lettura: dopo aver “fatto conoscenza” con tutti questi personaggi è molto probabile, infatti, che venga voglia di sapere tutto delle loro storie.

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Rubrica: Lo scaffale del self-publisher

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