Raymond Carver – Il mestiere di scrivere

Raymond Carver – Il mestiere di scrivere

È veramente possibile insegnare a scrivere? Domanda da un milione di dollari, che tanti scrittori (affermati e non solo) tante volte si sono posti. Tra questi, paradossalmente, anche un autore di culto come Raymond Carver che, a partire dagli anni ’70, tenne corsi di scrittura creativa presso il prestigiosissimo Iowa Writers Workshop.

Nonostante i dubbi che hanno talvolta assalito l’autore sull’utilità o meno di insegnare tecniche di scrittura, la verità è che questo periodo della sua esistenza lo ha condotto verso riflessioni che hanno avuto notevole impatto ed efficacia sia sul proprio lavoro letterario, sia sulla produzione narrativa (e nondimeno sulla vita) dei suoi allievi. A partire da questa esperienza William L. Stull e Riccardo Duranti (quest’ultimo traduttore italiano di Raymond Carver), hanno curato il bellissimo volume Il mestiere di scrivere – Esercizi, lezioni, saggi di scrittura creativache permette al lettore di carpire i consigli di un grande autore e di approfondirne la conoscenza.

Se – come ci si aspetterebbe da uno scrittore noto per il suo minimalismo (anche grazie al suo editor Gordon Lish) – Carver incita a liberarsi dal superfluo, allo stesso tempo incoraggia a uno stile che sia il più possibile personale. Questo perché lo considera il modo con cui ogni scrittore dovrebbe essere in grado di ricreare il mondo. La lezione più incisiva e, forse, più inaspettata che traspare dalle pagine di questo libro sembra essere la supremazia dell’esperienza su qualunque tipo di trucco narrativo che Carver confessava, invece, di detestare.

Fare tesoro delle proprie esperienze, dare vita a uno stile autentico ma soprattutto avere la capacità di sorprendersi:

A costo di sembrare sciocco, uno scrittore a volte deve essere capace di rimanere a bocca aperta davanti a qualcosa, qualsiasi cosa – un tramonto o una scarpa vecchia – colpito da uno stupore semplicemente assoluto.

A modo suo Carver non si discosta da quanto un altro scrittore americano – quel Charles Bukowski che abbiamo già incontrato – sosteneva: la scrittura nasce dall’esperienza della vita. Vuoi fare lo scrittore allora? Comincia a vivere e a prestare attenzione a tutto, anche alle più piccole cose.

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Rubrica: Lo scaffale del self-publisher

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commenti

1 Comment

  1. Sono del parere che si può insegnare a scirvere normale ci vuole anche una certa dote o meglio passione da parte chi deve imparare però per scrivere e scrivere bene ci vuole pratica http://www.tizianomotti.com/

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  1. Milena Agus - Perché scrivere - Scrivo.me - […] di uno stile proprio e originale ne abbiamo già parlato in altre occasioni, scrivendo di Raymond Carver e Stefano ...
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