Distribuzione, promozione, what’s next?

Distribuzione, promozione, what’s next?

Adesso che abbiamo finalmente gli albi impaginatidisegnatiserigrafati e stampati, in una parola finiti, non rimane che diffonderli.

Albi Finiti

L’obiettivo è adesso farli arrivare al maggior numero di persone possibile, ma prima ancora che una questione di trasporto fisico, si tratta di riuscire ad interessare i lettori all’esistenza di questo oggetto faticosamente messo insieme. Beh, su questo non mi dilungherò troppo dato che non giurirei che siamo le persone giuste a cui chiederlo: diciamo che riguardo al marketing, Amenità la pensa un po’ come Bill Hicks.

In breve utilizziamo quasi esclusivamente i principali social media, ma fortunatamente anche con questi soli mezzi siamo stati citati in articoli di riviste online e stampate relativi alle migliori autoproduzioni a fumetti del 2013. Ovviamente ne siamo molto orgogliosi.

BlowUp Fumettologica

Blow Up Magazine Dicembre 2013                                                     Fumettologica

Per quanto riguarda la distribuzione, le difficoltà di rendere reperibile un prodotto del genere, autoprodotto e autodistribuito, sono ovviamente molte. Le opzioni sono come sempre due: fare tutto da soli – scelta che implica grandi soddisfazioni ma anche grandi fatiche – o affidarsi a qualche distributore minore. Quello che ci interessa non è certo essere presenti nella grandi librerie, ma in piccoli bookshops del circuito indipendente, per questo ci è sembrata una buona idea entrare nel circuito delle librerie Interno 4 gestito da NdA.

Ma il distributore prende comunque il 60% dei prezzo di copertina e arrangiandosi autonomamente si salterebbe un passaggio molto costoso. Abbiamo quindi provato a fare tutto da soli, il risparmio è molto ma i contro altrettanti: trovare le librerie che accettano le copie in conto vendita, recuperare i crediti negozio per negozio, controllare il numero di copie vendute e gli eventuali incassi. Inoltre non registrando il prodotto si vive nel rischio: teoricamente potrebbe arrivare qualcuno a rubarti tutte le idee e tu non avresti nessuna tutela. Fortunamente per adesso non ci è ancora successo. Qualunque sia la scelta, è certamente utile mettere sul proprio sito una sezione che elenca i luoghi in cui è possibile trovare il proprio prodotto ed essere sempre disponibili ad inviare le copie a chi le richiede, in cambio di un piccolo sovrapprezzo per le spese postali.

esposizione

Alla luce di queste difficoltà logistiche, sembra prevedibile che in futuro ci sarà sempre più spazio per progetti digitali che eliminano i costi di stampa e di distribuzione. Due esempi che nel mondo del fumetto stanno facendo grandi progressi sono Retina e Comics Fu. Il loro valore aggiunto è che i prodotti disponibili in digitale su queste piattaforme sono opere fuori commercio ed esaurite che altrimenti andrebbero perse.

Per quanto riguarda la promozione, consideriamo fondamentale essere presenti alle principali fiere e rassegne del fumetto indipendente: dalla SelfArea di Lucca Comics, al BilBolBul che si tiene ogni anno a Bologna, al Crack! di Roma o il TCBF. Sono luoghi di scambio di idee e informazioni, dove si dà finalmente una faccia ai creatori di progetti e iniziative che fino a quel momento si conoscevano solo virtualmente.

Dato l’enorme dispendio di energie e risorse può essere legittimo domandarsi che cosa ci spinga a fare tutto questo. La risposta è un mix di amore per il fumetto, passione per le autoproduzioni, esistenza di esempi fortunati che ci ispirano quotidianamente, e last but not least, una perpetua necessità di trovare scuse per fare altri party. E così sono già tre i numeri usciti e le feste fatte e, allo stato delle cose, non abbiamo nessuna intenzione di smettere.

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Rubrica: Volevo solo fare un party

  • Scritto da:

  • Elena Biagi dopo aver cambiato quattro volte colore di capelli, undici case e cinque città, adesso è biondiccia e vive a Milano. Odia l’inverno perché non sa mettere il piumino nel copripiumino. Adora i pirati. Quello che fa è raccolto qua.


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