Booktrailer: solo per scrittori ricchi di famiglia (o con amici registi)

Booktrailer: solo per scrittori ricchi di famiglia (o con amici registi) Illustrazione: Gianfranco Cioffi

Non sapevo che cosa avrei inventato per questo post ma mi è venuto in aiuto Twitter, con il link al fantastico booktrailer che potete vedere qui.

Ora i booktrailer sono un oggetto abbastanza desiderato ed è vero che niente è più potente di un video, su un mezzo come internet che si vede per forza su un video.

Ma come si vede chiaramente da questo esempio, ci vuole un’idea, ci vuole una sceneggiatura, ci vuole un cast, ci vuole una regia, ci vuole un editing. Ci vogliono dei soldi, quella cosa immateriale che di questi tempi manca a tutti, grandi e piccini.

Certo, capita che ci siano idee che si possono realizzare con pochi soldi. Se ce l’avete, i miei complimenti e non vedo l’ora di vedere il vostro booktrailer.

Se non ce l’avete, e avete diciamo un’idea media, così così, spero che siate ricchi di famiglia, o con un altro lavoro che è molto ben pagato, oppure che abbiate degli amici registi, sceneggiatori o attori a cui il vostro libro non ancora pubblicato o appena self-pubblicato è piaciuto davvero tanto (non scrivo “è piaciuto tantissimo”, perché questa è la frase con cui gli account d’agenzia esordiscono per dirvi che le vostre proposte creative sono state bocciate. Dopo “è piaciuto tantissimo” vi elencano una serie di modifiche che stravolgono completamente la proposta…) e che vi regalano la loro manodopera.

Se questo è il caso, non limitatevi a mettere il vostro booktrailer su YouTube confidando nella sua forza intrinseca.

Anche la perla di Gary Shteyngart, che pure ha dietro Random House, è arrivato fino a noi grazie alla potenza di Buzzfeed.

Quindi il booktrailer va mandato e promosso presso giornalisti e booksblogger, siti amici e nemici, Twitter e Facebook e Tumblr e Vine e Instagram e Google + e quanto verrà inventato e lanciato nelle prossime ore.

La rete è quello che è: enorme, semovente, sottile, resistente.

 

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Rubrica: In poche parole, Top post

  • Scritto da:

  • Anna Da Re
  • Sociologa, copywriter, blogger, twittatrice, milanese e toscana. Per i libri ho una passione ormai cronica; li leggo, ne scrivo, ci lavoro, ci campo (per ora) e non penso di smettere.


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