Quanto costa autopubblicarsi?

Quanto costa autopubblicarsi? Fonte: Wikipedia

Qualche giorno fa pubblicavamo i risultati di una ricerca americana sui guadagni degli scrittori autopubblicati e non, che conferma quanto già di diceva da tempo: sono pochissimi i self-publisher che si arricchiscono e possono vivere di scrittura. Sarà bene ricordare allora – e fino alla nausea – che chi sostiene che il self-publishing sia un modo per far soldi alla faccia della Kasta degli Editori altro non è che un venditore di fumo.

Mettiamoci allora nei panni dell’autore inedito serio e coscienzioso, interessato in primo luogo a rendere il suo eBook il migliore possibile e in secondo luogo a diffonderlo comme il faut, facendo sì che i lettori potenzialmente interessati siano in grado di conoscerne l’esistenza e di dargli una possibilità di lettura. E supponiamo che questo nostro autore – che per comodità chiameremo Modesto – sia anche privo di quell’autoreferenzialità (e peggio del narcisismo patologico) che caratterizza quegli scrittori che credono di aver scritto il capolavoro del secolo; Modesto sa, invece, che per raggiungere i suoi obiettivi, ha bisogno dell’aiuto di qualche professionista.

Modesto prova allora, di buzzo buono, a redigere una lista di servizi che potrebbero essere di suo interesse:

  • Editing e correzione delle bozze
  • Disegno della copertina
  • Conversione in digitale
  • Promozione sul web

Cercando sul web, si fa un’idea dei prezzi medi di tali servizi, ma anche di chi li offre. Di service editoriali in giro ce ne sono tanti e allora bisogna dotarsi di criteri di scelta. Su questo dirò magari in un’altra occasione, più specifica; basti intanto un’avvertenza: tenersi lontani dai venditori di fumo di cui dicevo più sopra. Chi promette miracoli di solito vende bidoni.

Il nostro Modesto, dopo un pomeriggio passato a visionare siti web e a fare qualche telefonata, si crea uno schemino distinto per voce con i suoi appunti. Come questo che segue.

 

  • La redazione di una scheda di valutazione dipende dalla lunghezza del testo è varia tra i 70 e i 200 euro
  • L’editing si paga generalmente in base al numero di cartelle editoriali (la cui consistenza varia dalle 1500 alle 2000 battute), con un prezzo minimo di un euro a cartella
  • Bisogna distinguere l’editing di sviluppo (che interviene sulla struttura complessiva del testo e sui suoi elementi principali, tagliando e aggiungendo) dall’editing di contenuto (che va alla ricerca di errori e incongruenze). Il primo è più caro e può pagarsi a cartella (fino a 5 euro) o in base al tempo necessario
  • La semplice correzione delle bozze a caccia di refusi costa mediamente tra 0,50 e 1 euro  
 
  • Una copertina semplicissima (una foto con un titolo messo sopra) realizzata da un grafico costa tra i 30 e i 50 euro
  • Una copertina elaborata, studiata ad hoc per un libro, fatta di disegni e/o foto originali non costa meno di 300 euro e può arrivare fino a 500 euro 

 

  • La conversione di un file pdf in formato ePub costa tra i 0,15 e i 0,65 euro a cartella 
  • Il prezzo scende all’aumentare delle cartelle
 
  • Il prezzo varia molto in relazione al servizio richiesto
  • Gli account sui social network sono sempre gratuiti
  • Un sito web dedicato a un libro costa tra i 300 euro e i 2000; la differenza non è tanto nella tecnologia quanto nella personalizzazione
  • Un “lancio stampa” con la redazione di un comunicato e l’invio dello stesso a una mailing list va da un minimo di 50 euro a un massimo di 250
  • Una campagna promozionale fatta di comunicati stampa, follow-up, creazione e gestione di una newsletter, gestione del sito e dei canali social può avere un costo medio mensile che va dai 500 ai 1500 euro
 

A partire da questo schemino il nostro Modesto si autocompone un preventivo adatto alle sue esigenze; supponiamo che il suo romanzo sia lungo 150.000 battute.

  • Editing e correzione delle bozze: tra i 70 e i 750 euro
  • Disegno della copertina: tra i 50 e i 300 euro
  • Conversione in digitale: tra i 22,5 e i 97,5 euro
  • Promozione sul web (realizzazione sito web e lancio stampa): tra i 350 e i 2250 euro

Il nostro Modesto potrebbe complessivamente spendere (arrotondando per eccesso) tra i 500 e i 4000 euro.

Naturalmente è immaginabile che egli scelga piuttosto una soluzione intermedia, e che cerchi di economizzare aumentando la quantità di lavoro che ricade su di sè (per esempio l’impaginazione o la conversione o la gestione degli account social) e lasciando ai professionisti a pagamento solo quelle operazioni che lui ritiene centrali per la buona riuscita del libro, come ad esempio l’editing di sviluppo e la creazione di una copertina. E va precisato che in questo preventivo mancano i costi di distribuzione, ma questi non rappresentano un vero e proprio investimento visto che vengono normalmente trattenuti dalle piattaforme digitali sul ricavo lordo delle vendite.

E il caso di Modesto è solamente uno dei milioni di casi possibili. Il suo esempio serve allora a ribadire due concetti centrali del self-publishing: in primo luogo un lavoro ben fatto ha bisogno di competenza. Possiamo investire parte del nostro tempo a sviluppare da soli tale competenza, ad acquisire capacità che esulano dalla mera scrittura; oppure possiamo rivolgerci, pagando, a dei professionisti. In secondo luogo un self-publisher è anche un imprenditore e in quanto tale deve saper valutare i suoi costi in relazione ai benefici (in termini di vendite o d’immagine) che intende ottenere.

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Rubrica: L'elzeviro, Top post

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