Come pubblicare un romanzo rubando segreti alle rockstar: le prove

Come pubblicare un romanzo rubando segreti alle rockstar: le prove Credits: Stefano Pietramala

Ci sono molti punti di contatto tra il percorso di un aspirante musicista e quello di un aspirante scrittore. Ho mosso i miei passi in entrambi i campi, e quando Scrivo.me mi ha proposto una collaborazione ho pensato di raccontarvi quanto i due mondi abbiano in comune. In questo piccolo viaggio che faremo assieme, cercheremo di capire come passare dalla passione alla professione, avendo bene in mente il nostro obiettivo: il disco d’esordio (ovvero, la pubblicazione del nostro primo romanzo). Mi sto rivolgendo dunque a voi, aspiranti autori. Gli altri possono chiudere la finestra e riaprire Facebook, dove sicuramente qualcuno vi starà mettendo in guardia da quei temibili numeretti sul retro delle confezioni del latte.

 

Ordunque: siete di fronte al foglio bianco (leggi: lo schermo del pc, aperto sul file di Word). Avete appena collegato il jack della chitarra all’amplificatore. E’ il momento di iniziare a comporre, creare, inventare. Bene. Chiudete il file. Staccate il jack. La prima e più importante operazione che dovete fare non ha niente a che vedere con la creazione. Se state per scrivere un disco o un romanzo di qualsiasi genere, dovete conoscere la materia. Ovvero: leggere. Leggere molto. Leggere sempre. Se avete in mente un romanzo distopico perché Hunger Games vi ha fatto saltare dalla sedia, non potete prescindere dalla lettura di alcuni capisaldi del genere (o pensate che la distopia l’abbia inventata la [pur bravissima] Collins?). Procuratevi Il mondo nuovo di Huxley, 1984 di Orwell, ripassate la Storia, aprite un quotidiano e cercate di leggere fra le righe di una dichiarazione politica, guardatevi un documentario. Fate qualsiasi cosa per ampliare le vostre conoscenze. Non è solo studio, o documentazione. E’ l’innesco dell’ispirazione. Più informazioni acquisite, più sarete bersagliati da idee e intuizioni che forse scalzeranno quel claudicante spunto iniziale che vi aveva spinto ad aprire un documento su Word. Parleremo però nel secondo step di questo viaggio di quanto conti l’idea originale alla base del vostro romanzo. Adesso siamo ancora a casa a preparare le valigie. Non siamo ancora partiti.

 

Avete mai sentito suonare dal vivo, magari in un locale dal palco piccolo e le casse gracchianti, una band confusionaria? Una di quelle in cui sei andato fuori tempo / sei tu che hai cannato l’attacco del bridge / e tu avevi la chitarra scordata / tu però hai steccato sull’acuto finale (queste se le diranno dopo, alla chiusura del locale, ma potete immaginarle)? Una band che offre uno show fatto di imprecisioni, errori e momenti di imbarazzo non è una band di incapaci (oh beh, a volte sì…). E’ una band che semplicemente prova poco. Ma voi siete autori, non avete bassisti con cui litigare o cantanti che non scaricano mai perché il massimo del loro sbattimento è portarsi dietro il microfono. Voi siete da soli in cameretta, e ambite a dominare le classifiche di Amazon.

 

In cosa consiste allora la vostra sala prove? Semplice: scrivete. Partecipate ai concorsi letterari. Non servono a niente, se pensate al premio. Ma servono alla vostra penna. E poi scrivete racconti, o pezzi di romanzi, e fateli leggere agli amici. Ma mi raccomando: supplicateli di indicarvi solo ciò che NON funziona. Solo così il loro parere vi sarà d’aiuto. E poi, questo lo dico da doppiatore, leggete ad alta voce quello che avete scritto. Se riuscite, fatelo in dizione. Date le giuste intonazioni, siate attori del vostro film. Se non vi suona, va scritto meglio, o riscritto. In conclusione: non affezionatevi mai alla prima stesura. Il primo arrangiamento che costruite su un pezzo è sempre il più debole. A voi sembrerà un colpo di genio, ma non lo è. Nella maggior parte dei casi, riscrivere è molto più importante che scrivere.

 

Nel prossimo episodio parleremo di quanto conti l’idea attorno alla quale costruirete la vostra storia. Nel frattempo, se volete comporre un disco di power metal classico, iniziate ad ascoltare Helloween, Blind Guardian e Stratovarius.

 

Parole chiave:

Rubrica: Obiettivo Esordio, Top post

  • Scritto da:

  • Leonardo Patrignani
  • Leonardo Patrignani nasce a Moncalieri (TO) nel 1980. Musicista, doppiatore, e autore della trilogia sui mondi paralleli Multiversum (Mondadori), non è capace di dipingere. Al momento alle prese con lo studio del catalano, dichiara che in un universo parallelo ha presentato almeno un'edizione del Festival di Sanremo.


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commenti

1 Comment

  1. Bravo Leonardo, non mi aspettavo di meno: chiaro, conciso, corretto e sopratutto vero!

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