Usare Scribd per promuovere il proprio libro

Usare Scribd per promuovere il proprio libro Illustrazione di Paola Rollo

Scribd è una piattaforma digitale che esiste dal 2007 e che oggi è diventata una delle più grandi librerie on-line, con un patrimonio di più di quaranta milioni di libri. Qual è il suo segreto-mica-tanto-segreto? Che quei libri sono stati caricati per la maggior parte dagli utenti, in uno degli sforzi meglio riusciti di crowdsourcing.

Fino a qualche anno fa Scribd infatti era un vero e proprio magazzino di chicche: scansioni di vecchi libri, testi scolastici e accademici, tesi, relazioni aziendali – insomma si trovava davvero di tutto. Con buona pace del diritto d’autore. Naturalmente i gestori della piattaforma la tenevano sotto controllo e in caso di palesi violazioni del copyright rimuovevano il libro incriminato e mandavano un’email con una bella ramanzina all’utente responsabile dell’upload.

Poi, come spesso accade per il business digitale, la piattaforma si è evoluta ed è diventata non solo un repository attraverso il quale condividere liberamente dei testi e/o dei documenti, ma una vera e proprio libreria on-line, a cui è possibile abbonarsi per 8,99$ al mese e leggere senza limiti (incluso sulle app mobile dedicate). La notizia è che per chi fosse interessato a provare l’abbonamento (in stile Spotify, per capirci) può farlo oggi e averlo gratis per un mese. Ma non dimenticate di disdirlo entro la scadenza del mese o altrimenti cominceranno a prelevare il contante sulla vostra carta di credito!

A ciò si aggiunge un’interessante possibilità per autori ed editori, ovvero per i self-publishers, che sono edi(au)tori: caricare il proprio libro su Scribd, venderlo e promuoverlo, e inoltre entrare a far parte del programma di abbonamento. Tale mutazione “genetica” della piattaforma ha alimentato un bel dibattito negli USA, con un lungo intervento di Mark Coker, il fondatore di Smashwords.com. Rispetto alle piattaforme di autopubblicazione concorrenti (in primis Amazon KDP, la stessa Smashwords, Kobo Writing Life e così via) tuttavia, Scribd seppellisce le modalità di funzionamento dietro un modulo di contatto e delle FAQ piuttosto generiche, dalle quali apprendiamo che

  • all’autore va l’80% dei guadagli, a Scribd resta il 20%;
  • è possibile modificare il prezzo del proprio libro in ogni momento;
  • le statistiche di vendita sono aggiornate all’istante;
  • si possono usare le funzioni social della piattaforma per fare promozione;
  • la distribuzione è multi-canale, cioè gli ebook possono essere letti su pc, tablet etc

Un limite forte però sta nel fatto che la piattaforma non supporta gli e-reader a inchiostro elettronico, come leggiamo in un pop-up delle FAQ:

scribd

Insomma: sembra interessante ma ancora forse immaturo. Qualcuno l’ha provato e vuole condividere con noi la sua esperienza?

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Rubrica: L'Edicola, Top post

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