Il self-publishing in Germania: ecco cosa fanno gli editori

Il self-publishing in Germania: ecco cosa fanno gli editori La statua di Goethe a Lipsia (credits: Motograf )

Nelle nostre rassegne stampa ci accorgiamo come in Italia si parli molto (e talora a vanvera) del boom self-publishing in USA. L’America, si sa, è sempre il paese da scopiazzare, o da studiare per prevedere ciò che potrebbe accadere in Italia (e che poi spesso non accade). Pochi invece osservano come il fenomeno si stia sviluppando in Europa. Su PublishingPerspectives (notiziario web prodotto dalla Fiera del libro di Francoforte) è apparso un bel articolo sul self-publishing tedesco, con parecchie indicazioni che riportiamo qui sotto in sintesi.

 

  • La casa editrice Münchner Verlagsgruppe ha fondato 100Fans.de, sito di crowdfunding dove ogni autore può proporre le sue opere per poi raccogliere almeno 100 “sostenitori”: se ci riesce, il libro viene stampato, prodotto in ebook e distribuito attraverso i negozi online. E se arriva a 1.000, entra nel catalogo della casa editrice.

 

  • Droemer Knaur, altra casa editrice tedesca, ha realizzato la sua piattaforma self-publishing, Neobooks, nel 2010. Ora offre agli autori una duplice opportunità: da un lato fornisce la consulenza e la distribuzione per l’autopubblicazione in ebook, lasciando allo scrittore una percentuale del 70% sulle vendite. Dall’altro, arruola nel suo catalogo gli autori self-pub di maggior successo.

 

  • Epubli è una piattaforma di self-publishing molto diffusa, disponibile in tedesco e da aprile 2013 anche in inglese. Sforna migliaia di libri, digitali e/o cartacei on demand. Ma Epubli è anche un bel blog (per ora solo in tedesco) in cui la redazione offre gratis consigli “sulla scrittura, sulla progettazione e sulla commercializzazione” dei libri self-published. Epubli appartiene al gruppo editoriale Holtzbrinck, ma non disdegna collaborazione anche con altre case editrici.

 

  • Mein Gott, ma quanti sono questi libri self-published! Serve una guida per orientarsi nella scelta dei titoli da leggere? I tedeschi hanno Qindiemagazine online che “aiuta i lettori a individuare i migliori libri autopubblicati.” Qindie è anche una community, naturalmente aperta pure agli autori self-pub. Ma questi, prima di promuoversi devono superare un test: il giudizio positivo della community (altri autori, lettori e recensori).

 

  • E poi c’è Bookrix: nata nel 2008, è una community di lettori forti, e negli anni ha raggiunto mezzo milione di iscritti. Adesso si butta pure lei sul self-publishing. Da qualche mese distribuisce gli ebook prodotti dalla community nelle principali librerie online germaniche. Anche in questo caso all’autore spetta il 70% dei ricavi. E presto arriverà Selected: gli autori selezionati da Bookrix verranno “finanziati per realizzare i loro prossimi progetti editoriali”.

 

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Rubrica: L'Edicola

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commenti

2 Commenti

  1. Interessante articolo, vorrei sapere se oltre il self publishing digitale si può anche provare con il cartaceo. Grazie

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    • La redazione di Scrivo.me

      Certo, ne riparleremo. :)

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