Stampare un libro da soli (in America)

Stampare un libro da soli (in America) Illustrazione di Paola Rollo

Ci stiamo arrivando, piano piano, ma ci stiamo arrivando. Prima erano le stamperie, poi le tipografie, poi bastava una semplice copisteria; chi voleva di più si affidava ai servizi di Print On Demand, che altro non è che una tecnologia per ridurre i costi di stampa. Ora – e come al solito l’innovazione arriva dagli Stati Uniti – pare sarà presto possibile andare in libreria e stampare un libro da soli.

La Books-A-Million, una grossa catena di circa 250 librerie su tutto il territorio americano, ha di recente lanciato la Espresso Book Machine, un’apparato di dimensioni relativamente ridotte che riesce a sfornare fino a sette milioni di libri di diverse dimensioni e foliazioni (prima di defungere, è ipotizzabile). In realtà macchine del genere esistono già da tempo, per quanto i loro costi siano spessi proibitivi. La novità dell’Espresso Book Machine, tuttavia, è che consente agli autori stessi di stamparsi i propri libri da soli: self-publishing di carta, insomma. Come funziona?

Alla macchina è associato un software proprietario dal quale non solo è possibile scaricare e stampare i libri presenti nel catalogo di Boooks-A-Million ma anche caricare il proprio file e mandarlo in stampa; il software, peraltro, gestisce anche le vendite e la contabilità. L’intero apparato ha due stampanti: una per il libro in sé e l’altra, di maggiore definizione, per la copertina. Si carica il file adeguatamente formattato, si preme un bottone e zac! in meno di cinque minuti la macchina sforna un libro con copertina morbida. Guardare per credere:

I costi? Secondo quest’altro video circa un penny a pagina, che come indicazione non è proprio chiara. E sul loro sito di prezzi neanche l’ombra. Chissà perché.

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Rubrica: L'Edicola

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