Come raccontare un viaggio con le mappe di Google

Come raccontare un viaggio con le mappe di Google

Con le mappe di Google Maps è possibile consultare carte geografiche di tutto il globo, e questo lo sappiamo. Ma è anche possibile creare mappe personalizzate, indicando tappe e percorsi, pubblicando dentro la mappa testi e fotografie. Ed è facile. Chiunque può farlo. Davvero. Cercherò di spiegare come, qui sotto, usando un linguaggio più elementare possibile, in modo che anche una persona con poca dimestichezza informatica possa cimentarsi con le mappe e superarmi in bravura (non ci vuole molto).

Ad esempio, io stesso – imbranato come sono – per raccontare un fine settimana trascorso in una nota laguna italiana, ho realizzato questa artigianale e mediocre mappa interattiva di Venezia, una specie di guida con segnalazioni dei luoghi che ho visto, dei ristoranti dove ho pasteggiato, qualche suggerimento, eccetera.


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Un lavoro mediocre, lo riconosco, ma sono certo che tu potrai fare di meglio. Ecco alcuni consigli per cominciare.

Per prima cosa, bisogna andare su un sito bellissimo che si chiama Google Maps Engine (occorre avere un account Google, lo stesso che forse già usi per la posta elettronica Gmail – ed è gratis). Bene, ora hai a disposizione il mondo intero come tela su cui dipingere la tua storia, il tuo viaggio, la tua guida:

google-maps-3

Guarda in alto: ecco la tavolozza degli strumenti:

Uhm… una mano, un segnaposto, un percorso, una biforcazione. Cosa vogliono dirci queste piccole icone? Facile: basta passarci il mouse sopra per scoprirlo.

Iniziamo dal segnaposto: clicca qui per piazzarlo sulla mappa. Puoi ingrandire la mappa per posizionarlo con maggior precisione, oppure cerca il luogo preciso scrivendolo nel modulo di ricerca (di fianco alla lente).
Una volta collocato, il segnaposto può avere un titolo, una descrizione e anche un’immagine. Il risultato dovrebbe essere qualcosa del genere:

istanbul

 

E’ possibile cambiare il colore e la forma del fuso rosso che indica il luogo sulla mappa. Qui sotto ho posizionato sulla mappa il luogo dove soggiornavo a Venezia. Clicca sul nome del luogo nel menu a sinistra:

Il rosso non ti piace? Al posto del fuso vorresti una stellina? A questo punto Google Maps ti propone di scegliere un colore diverso. O una forma diversa.

E se le forme proposte (stella, quadrato, ecc.) non fossero sufficienti basta cliccare sulla voce Altre icone, che ti mostrerà un assai vario menu di icone colorate.

 

Puoi descrivere il luogo della mappa o la tappa del viaggio. Come in un blog, ogni segnaposto può avere un titolo, un’immagine e un testo descrittivo. Per l’immagine dovrai utilizzare l’indirizzo web del file che intendi visualizzare (http://…..jpg):

Con il menu in alto, cliccando sull’icona del percorso puoi anche disegnare il tragitto, a mano. L’icona del bivio invece ti permette di scegliere la partenza e la meta: Google Maps disegnerà da solo sulla mappa la strada del viaggio.

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Ecco un viaggio che mi piacerebbe tanto fare (e raccontare). La traversata dell’Asia da Milano al Giappone via Mar Caspio con una capatina finale Ulan Bator, che mi ha sempre incuriosito quanto meno per il nome:

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Possiamo scegliere di usare la tipica mappa da atlante geografico, oppure una dettagliatissima mappa satellitare, o una mappa toponomastica monocromatica… Basta selezionare il menu che trovi a sinistra:

tailandia

 

Google Maps Engine salva automaticamente la mappa proprio mentre tu ci stai lavorando. E se qualcosa che hai fatto non ti piace, puoi annullare l’azione cliccando sulla freccina indietro (“annulla”).
Per ripristinare l’azione annullata invece usa la freccia avanti (“ripeti).
L’icona della manina serve a selezionare un’elemento della mappa (un segnaposto, un percorso) e spostarlo o modificarlo.
Una volta completata, la mappa può essere pubblicizzata. Ad esempio puoi segnalarla via email ai tuoi amici o su Facebook. Oppure, sei hai un minimo di dimestichezza con il codice html, pubblicarla sul tuo sito o il tuo blog (“incolla html da incorporare”) (se non sai cosa sia l’html, però, lascia perdere).

Hai fatto pratica con Google Maps Engine? Bene, puoi passare a uno strumento ancora più sofisticati e sperimentale nell’utilizzo della geografia per narrare storie, viaggi e luoghi. Tour Builder ed è un altro attrezzo ideato dai signori di Google. Ancora in fase sperimentale, da migliorare ma promettente. Anche in questo caso il viaggio viene raccontato attraverso testi, immagini, luoghi e percorsi. Ma attenzione, Tour Builder sfrutta la tecnologia 3D di Google Earth‎ e di Google Streetview  per riprodurre luoghi e mappe in tre dimensioni. (Naturalmente diamo per scontato che qualunque essere umano sano di mente e dotato di un computer conosca già Google Earth, una delle meraviglie dell’internet contemporanea).

Tour Builder consente di associare immagini e testi alle tappe del viaggio in maniera analoga a quanto si è visto sopra per Google Maps. Il risultato è una rappresentazione dinamica del viaggio, con il mondo che ruota portandoci a spasso fra i diversi luoghi, come un aereo che plana spettacolarmente dall’alto (o dallo spazio) fino a scoprire il dettaglio a terra.

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Torneremo a parlare di mappe e altre simili amenità nei prossimi articoli. Per oggi è tutto. Intanto buon divertimento – anzi, chiunque realizzi una mappa con Google Maps o Tour Builder per favore ci mandi il link.

 

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Rubrica: App, app!, Top post

  • Scritto da:

  • Confuso
  • Pare che dietro il nickname di Confuso si celi un tizio che ha scoperto il web nel 1995 e inaugurato il suo blog personale PersonalitaConfusa nel 2002. Costui peraltro scrive la propria autobiografia su Twitter dal 2007. Come se non bastasse, da 15 anni si ostina con fortune alterne a lavorare nell'editoria digitale. Coabita con una donna molto più bella di lui e con un duo di bambini ferocissimi.


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