7 buone ragioni per usare Twitter (anche se non sei uno scrittore esordiente)

7 buone ragioni per usare Twitter (anche se non sei uno scrittore esordiente)

Qualche sera fa, dopo la prima presentazione tedesca di Zagreb a Berlino, ho parlato con alcuni amici (scrittori e non) dell’importanza per un autore di avere un account Twitter. Alcuni erano convinti che Twitter e più in generale l’attività online sia fondamentalmente una perdita di tempo, altri sostenevano invece che con Twitter sono riusciti a costruirsi una comunità di fedeli followers-lettori.

Sono su Twitter da più di 4 anni. Quando ho iniziato non sapevo bene cosa farmene. Poi, come scrivevo qualche settimana fa in questa rubrica, ho creduto che fosse importante fare in modo che il mio flusso Twitter fosse riconoscibilmente legato al mondo dell’editoria. Per i primi anni ho twittato con entusiasmo di letteratura e di libri, seguendo gli autori e gli editori più attivi. Un annetto fa, ho dovuto affrontare una inaspettata debacle: ero stanco, sfinito dal gran mercato che Twitter è diventato. Per qualche settimana ho abbandonato la postazione, salvo poi ritornare sui miei passi.

La domanda che mi ponevo allora è la stessa che pongo qui: ha senso per uno scrittore investire il suo tempo in Twitter?

Il buon vecchio Franzen, dopo aver smontato eBooks e Facebook, ha preso di mira anche Twitter, definendolo “the ultimate irresponsible medium” (tirandosi addosso qualche critica). Dopo un anno di Twitter, lo scrittore americano Benjamin Anastas lo ha bollato come una perdita di tempo. È effimero, scrive (e su questo non possiamo non essere d’accordo), e tutto sommato non è una buona piattaforma per fare marketing.

E ha ragione. Se pensi che lo scopo sia vendere più libri, stai partendo con il piede sbagliato. Avere un account su Twitter, piuttosto, significa “esserci”. Ed ecco perché:

Twitter è uno strumento fondamentale per

Esercitarti nella scrittura. Una delle peculiarità di Twitter è il limite dei 140 caratteri. Un ottimo confine entro il quale importi degli esercizi di scrittura. E ti assicuro, è divertentissimo.

Mostrare ai tuoi followers la magia della tua scrittura. Mi vengono in mente quelli di @TwLetteratura per esempio e le loro riscritture di opere classiche. O Jack Spirofsky, il personaggio noir-melanconico di @IdeeXscrittori.

Interagire con i tuoi lettori. Cosa c’è di più appagante per uno scrittore che discutere del suo romanzo con i propri lettori?

Promuovere gli eventi letterari a cui sarai presente. Con una serie di tweets ben pensati, magari riesci a raddoppiare il pubblico della presentazione del tuo nuovo romanzo.

Appuntare notizie e idee e organizzarle in hashtags. Ti sarà capitato: sei sull’autobus e mentre stai per timbrare il biglietto, ti viene l’idea per un personaggio o per risolvere un problema della trama. Olivia Collins su EtonDigital suggerisce di usare Twitter e gli hashtags come un “taccuino digitale”.

Tenere d’occhio la concorrenza. Seguendo i profili giusti, puoi rimanere sempre aggiornato, per esempio, su cosa si inventano gli altri scrittori o sui romanzi in uscita che vale la pena leggere.

Mantenere un contatto con editori, agenti letterari e critici. Fondamentale per far sapere alle persone giuste che il tuo nuovo manoscritto è pronto o magari, come è capitato a me, incuriosire un giornalista al punto da indurlo a scrivere una recensione del tuo romanzo.

 

 

Sei uno scrittore e usi Twitter? Perché? Quali credi siano le ragioni per cui vale la pena usarlo? Se ti va, condividi la tua opinione nei commenti.

 

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Rubrica: Blog-a-book, L'Officina

  • Scritto da:

  • Arturo Robertazzi vive a Berlino, dove lavora come chimico computazionale alla Freie Universität. Oltre ad aver scritto saggi e articoli scientifici, è co-autore de La Lettura Digitale e il Web , in cui ha contribuito con uno dei primi studi realizzati in Italia sull'uso di Twitter da parte delle case editrici. Zagreb, il suo romanzo d'esordio pubblicato da Aìsara nel 2011, è disponibile da settembre 2013 in una seconda edizione esclusivamente digitale. Da ottobre 2013, la traduzione tedesca di Zagreb è in vendita in Germania. In Canada ha pubblicato The Infernal RNA Structures (settembre 2013), una riscrittura visuale dell'Inferno di Dante in strutture 2D di RNA. Tutte le RNArrative Structures sono raccolte nella pagina Tumblr #Biotext. Su Scrittore Computazionale scrive di chimica e scrittura, arti e scienza.


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