Scrivere per comunicare: da dove si comincia?

Scrivere per comunicare: da dove si comincia? Credits: Flickr.com/Photos/Martinaphotograph

Hanno scelto me, per questa rubrica, e io ho scelto di accettare, perché sono una copywriter. Ci definiamo anche creativi, ma siamo dei tecnici della comunicazione. Scrivo per mestiere, nel senso che scrivo della qualunque: di yogurt, di romanzi, di bidoni per la raccolta differenziata, di enciclopedie in vendita abbinata con le riviste, di profumi, di società di consulenza aziendale.

Scrivo per lo più di libri, e una volta scrivevo per lo più di riviste, ma solo perché il mio committente si chiama Mondadori. Quando mi hanno chiesto se volevo cercare di raccontare come si scrive per la comunicazione, la prima risposta è stata «oddio non so se sono all’altezza…».

Pare sia stata la risposta che hanno dato tutti (so much per essere una creativa).

La seconda risposta è stata «ma sì ci provo!».

Essendo diventata copy negli anni in cui non c’erano le scuole di comunicazione e di scrittura, sono come un artigiano che ha imparato il mestiere sul campo, e la teoria la capisce dalla pratica. Così mi son chiesta: da dove comincio? E mi son risposta: dalle differenze.

Quelli a cui parlo cosa vuol dire scrivere lo sanno. Sanno anche che non è la stessa cosa scrivere perché si vuole esprimere o raccontare o inventare qualcosa, o scrivere con uno scopo. E nel comunicare lo scopo c’è eccome. Farsi leggere. O anche vendere, più volgare ma più realistico. E tutto sommato anche più corretto: se un libro lo voglio veramente lo compro, se non sono convinto me lo faccio prestare. O no?

Se c’è lo scopo la qualità è presto definita: l’efficacia. Quanti ne riesco a convincere. E quali riesco a convincere. Voglio dire, non vorremo avere la pretesa di parlare a tutti. Decidiamo prima se sono uomini o donne, giovani o adulti, lettori fanatici o occasionali, ecc ecc ecc. Così cominciamo ad escludere delle parole, dei riferimenti, degli stili. E ad usare quelli che sembrano più adatti ed appropriati. Ci siamo fatti un recinto e ci sentiamo meno disorientati.

Ecco, questi mi sembrano dei sani principi per cominciare.

Parole chiave: #, #, #, #

Rubrica: In poche parole

  • Scritto da:

  • Anna Da Re
  • Sociologa, copywriter, blogger, twittatrice, milanese e toscana. Per i libri ho una passione ormai cronica; li leggo, ne scrivo, ci lavoro, ci campo (per ora) e non penso di smettere.


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