Scrivere è molte cose

Scrivere è molte cose Immagine: Libero Gozzini

Scrivere è molte cose.

Per ciascuno di noi la scrittura può significare un sacco di cose diverse: raccontare una storia, un’emozione, tenere in vita un ricordo, affermare una passione, descrivere un evento, dare forma a un’idea, trasmettere un sapere, proporre un’ipotesi, curare un dolore, far esplodere una gioia, mostrare la nostra forza, la nostra intelligenza, la nostra debolezza, esplorare il domani, manifestare una fede, sfogare un’ansia, urlare la rabbia, sopire un’angoscia, esercitare un angolo del cervello, lanciare una sfida a se stessi, svolgere un tema, sfogare la propria megalomania, condividere una ricetta, dare ordine a pensieri disordinati eccetera eccetera eccetera.

Con la diffusione dei personal computer, con la nascita del Web, con l’avvento di smartphone e tablet, l’antica arte di mettere in fila le parole ha trovato nuove occasioni per allargare in modo esponenziale il proprio campo d’intervento. Da ultimo, la facilità di creare dei libri elettronici e di renderli pubblici, di diffonderli sul web (e oltre) grazie alle piattaforme di self-publishing ha creato una situazione assolutamente inedita che permette a chiunque ne abbia voglia di diventare un autore e di far circolare a proprio piacimento testi, libri, articoli, pensieri, poesie, saghe, lettere d’amore, manifesti politici e tanto altro.

E qui entra in gioco Scrivo.me.

Questa immensa prateria di testi, di parole messe in fila, di ebook, troppo spesso resta a un livello insoddisfacente – insoddisfacente per chi li scrive e per chi legge. Capita di frequente che chi scrive e vuole in qualche modo rendere pubblico quanto ha scritto si dimentichi di avere a che fare con una forma di artigianato particolarmente evoluta e sofisticata: scrivere un testo richiede la conoscenza non solo della grammatica o dell’ortografia ma di una valanga di altre cose. Per esempio, per fare una bella copertina non basta pensare di avere buon gusto estetico, per comunicare un libro non basta essere simpatici e magari anche un po’ sfacciati.

Per fare tutte quelle cose che rendono un libro degno di tale nome sono assolutamente necessari due ingredienti: la passione e la professionalità.

Il guaio è che se di solito la passione non manca, per un motivo o per l’altro si finisce per dimenticare o per trascurare il lato della professionalità. Scrivere e pubblicare richiedono una pluralità di strumenti, di tecniche, di accorgimenti, di concetti praticamente infinita. E – per giunta – scrivere e pubblicare non sono delle scienze esatte ma, come dicevamo, forme di artigianato, per cui chiunque lavori nel mondo dei libri, della parola scritta e pubblicata, ha il suo modo di lavorarci.

Oltre venti anni di lavoro dentro a un gruppo editoriale mi hanno permesso di scoprire quanto diversificato sia questo continente, quante sorprese ci riservi qualsiasi viaggio noi facciamo al suo interno, quanti volti abbia questa professionalità che lavora al servizio di una passione.

Scrivo.me vuole fare proprio questo: aprire le porte di questo universo sterminato e affascinante. Rendere possibile a chiunque voglia scrivere e magari pubblicarsi di capire quali sono gli strumenti, le tecniche, le regole per rendere ancor più bello e più ricco il testo sul quale sta lavorando. E allora abbiamo aperto, almeno idealmente, le porte del gruppo editoriale per farvi vedere come facciamo, come si fa; in che modo, cioè, quelli che un tempo erano chiamati addetti ai lavori, appunto, lavorano.

Un’ultima cosa: siccome pensiamo che scrivere e pubblicarsi siano cose serie abbiamo cercato e cercheremo di aprirvi le porte di questo mondo nel modo più adatto: giocando. Il gioco – come sa chiunque abbia avuto l’occasione di vedere dei bambini (o degli adulti diversamente maturi) all’opera – è l’attività più seria che ci sia, la più gratificante e la più impegnativa, sospesa com’è tra regole e immaginazione.

Regole e immaginazione, appunto.

Buona visita e buon lavoro.

Parole chiave: #, #, #

Rubrica: La posta del Direttore, Top post

  • Scritto da:

  • Edoardo Brugnatelli
  • Nato nel 1956 (era presidente Gronchi). Laurea in Filosofia all’Università di Pavia. Per anni ho giocato (da brocco) a rugby. Suono male diversi strumenti a corda. Lavoro in Mondadori dal 1990: ho cominciato come redattore e ho finito per dirigere una collana (questo ci dice che c’è una speranza per tutti). Ho tre figli e un giro vita importante. Sto imparando il bergamasco.


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5 Commenti

  1. In bocca al lupo!

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  2. Ho partecipato a ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA. Ho cliccato e scaricato il testo che ne è risultato nei due formati disponibili (epub e l’altro non ricordo come si chiama). Il risultato ottenuto è quello di due cartelle compresse che non riesco ad aprire. Ho cercato in internet istruzioni per aprire cartelle compresse. Ho seguito la proceduta, ma il risultato è stato negativo. Potreste, cortesemente, amichevolmente, darmi un aiuto per aprire le due cartelle compresse? Attendo notizie!!! Cordiali saluti

    Luca Lapi luca.lapi@alice.it

    P.S.:Non potreste inviarmi voi ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA senza cartelle compresse. Formato PDF ad esempio? Di modo che io possa visualizzare subito i testi raccolti di ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA senza dovere svolgere ulteriori operazioni?

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    • La redazione di Scrivo.me

      ciao luca, Era una notte buia e tempestosa è stato pubblicato gratuitamente come ebook, cioè nei formati epub e mobi. Puoi aprire e leggere gli ebook epub e mobi anche da computer grazie a un ottimo programma gratuito come Calibre. Puoi scaricare Calibre da qui: http://calibre-ebook.com/.

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  3. Cos’è la vita se non una sequenza di diapositive? Lo scrittore sa dipingere con le parole ogni singolo fotogramma, dosando luci ed ombre, per trasformare il lettore da fruitore passivo a protagonista.

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  4. Tanti auguri di Buone Feste a tutti voi!

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