Come utilizzare legalmente quello che si trova in rete: le fotografie

Come utilizzare legalmente quello che si trova in rete: le fotografie http://www.flickr.com/photos/mgiacomello/

LEGAL GEEK: Consigli pratici per evitare problematiche legali e per esser sicuri di star facendo la cosa giusta!

 

Verificare se è possibile utilizzare una fotografia, o se questa è tutelata dalle legge sul diritto d’autore, non è operazione di semplice fattura. La stessa legge distingue infatti 3 diversi tipi di fotografie, ai quali attribuisce 3 diverse forme di tutela giuridica. Una distinzione, peraltro, di difficile comprensione, in quanto l’applicazione dei criteri che la legge stabilisce per identificare le diverse tipologie di fotografie è inevitabilmente, molto spesso, soggetta a personale interpretazione.

La prima categoria, la più tutelata, è quella delle cosiddette ‘Opere Fotografiche’, identificate dall’art. 2 della legge sul diritto d’autore come quelle fotografie che possiedono un minimo gradiente di creatività. Tale creatività, molte volte inevitabilmente di soggettiva interpretazione, può essere ravvisata qualora nella fotografia si riscontri qualcosa in più di un semplice atto riproduttivo della realtà impressa nella fotografia stessa: ad esempio il gusto, la fantasia del fotografo o una particolare composizione dell’immagine. A queste fotografie la legge riconosce normalmente una tutela della durata di 70 anni dalla morte del fotografo.

Seconda categoria identificata dalla legge, è quella delle ‘Semplici Fotografie’, le quali non posseggono il grado minimo di creatività necessario per rientrare nelle opere fotografiche. Rientrano in questa categoria tutte quelle immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, che sono state ottenute con un processo fotografico, comprese tutte le riproduzione di opere dell’arte figurativa e i fotogrammi delle pellicole fotografiche. L’art. 87 della legge su diritto d’autore tutela tali immagini con una protezione ridotta, della durata di 20 anni dalla produzione della fotografia.

L’art. 90 della stessa legge – indicando come gli esemplari delle semplici fotografie debbano riportare il nome del fotografo (o, in caso di fotografie realizzate su commissione, del soggetto da cui il fotografo dipende o del committente), l’anno di produzione della fotografia e, se si tratta di una fotografia di opera d’arte, il nome dell’autore dell’opera d’arte fotografata – stabilisce che qualora manchino tali indicazioni, l’utilizzo di tali fotografie non è da considerarsi abusivo, a patto che il fotografo non sia in grado di provare la malafede del soggetto che le ha riprodotte.

Terza e ultima categoria prevista dalla legge, è quella delle ‘Mere Riproduzioni Fotografiche’, ovvero le fotografie di documenti, carte d’affari, scritti, disegni tecnici, oggetti materiali e prodotti similari. Tali immagini non ricevono dalla legge sul diritto d’autore nessuna tutela specifica.

La regola non è quindi: ricerco le immagini su google, copio e incollo tutto quello che trovo e riutilizzo per i miei scopi. No, la regola è: se una fotografia è in rete qualcuno vanta sicuramente dei diritti d’autore su quella fotografia, e prima di utilizzarla devo necessariamente verificare se:

  1. tali diritti sono scaduti – ok, la posso utilizzare citando l’autore della fotografia;
  2. il titolare dei diritti d’autore ha concesso alcuni diritti di utilizzazione di quella fotografia – ok, verifico se tali diritti rientrano nelle attività per le quali voglio utilizzare quell’immagine;
  3. è riportato il nome dell’autore o la data di produzione della fotografia – ok, identifico in quale categoria stabilita dal diritto d’autore tale fotografia rientra, e successivamente verifico se i diritti d’autore sono scaduti;
  4. non è riportato il nome dell’autore o la data di produzione della fotografia: ok, meglio non utilizzarla in quanto non posso verificare se facendolo violo i diritti d’autore altrui.

Sharing is caring? Si, ok è vero, ma attenzione alle milioni di immagini che trovate sui social network, Facebook in primis. Quando l’utente carica immagini sul proprio account, accetta le condizioni generali di utilizzo di Facebook, concedendo (solo) a quest’ultimo una licenza per utilizzare e mostrare tali contenuti. La licenza è concessa a Facebook, non genericamente a tutti gli utenti della rete. I diritti d’autore su quella fotografia rimangono nella disponibilità dell’autore quindi, se volete utilizzare tale fotografia, dovete richiedere l’autorizzazione all’autore.

Attenzione quindi ad utilizzare e/o condividere fotografie trovate sulla rete, le possibili sanzioni sono già previste dalla legge, e il nuovo regolamento AGCOM sulla tutela dei contenuti on-line è in dirittura d’arrivo. Se non siete sicuri al 100%, alla luce di quanto scritto sopra, di poter utilizzare una determinata fotografia, NON utilizzatela.

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Rubrica: Legal Geek

  • Scritto da:

  • Marco Giacomello - Giurista per lavoro, blogger appassionato per diletto, PhD e organizzatore per il futuro. Amo le cravatte. Sul web qui. Su Twitter @mgiacomello


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commenti

1 Comment

  1. ciao complimenti per questo articolo. Vorrei sapere la tua opinione su un fatto che mi è successo. Abbiamo usato una foto su wikipedia rilaciata in creative commons come idea per una illustrazione. Non è quindi stata usata in modo diretto ma indiretto. l’abbiamo postata online e inserito un generico credits fatto da un link alla pagina wikipedia. Il fotografo della foto ci ha citato in giudizio per una cifra astronomica perchè non c’era il suo nome. come la vedi ?

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