10 regole per (auto)pubblicare un’antologia scritta da tanti autori senza impazzire

10 regole per (auto)pubblicare un’antologia scritta da tanti autori senza impazzire flickr.com/photos/seeminglee

Suw Charman-Anderson è una pioniera dell’editoria sociale, una guru con il pallino per self-publishing e crowdsourcing. Paroloni spaventosi che vogliono semplicemente dire: autopubblicarsi in maniera collaborativa e altre belle cose del genere. Suw ha curato parecchie antologie autoprodotte, coordinando un gruppo di scrittori. Su una delle riviste più prestigiose del globo, Forbes, la Nostra ha poi snocciolato come un rosario il decalogo del perfetto curatore di antologie self-published. Dieci regole fondamentali da seguire per (auto)pubblicare un’antologia di racconti o di saggi scritti da tanti autori diversi. In sintesi, ecco le regole di Suw, indirizzate a chi cura l’opera e il lavoro di gruppo:

1. All’inizio, invita un numero di autori tre volte superiore a quello degli autori di cui hai bisogno
Secondo l’esperienza di Suw molti autori declineranno l’invito, o non saranno in grado di scrivere nei tempi stabiliti. O ti deluderanno producendo materiale non abbastanza buono. Meglio cautelarsi da subito.

2. Stabilisci scadenza anticipate per chi scrive (due mesi prima)
“Non importa quanto tempo si concede alle persone: la prima scadenza salterà comunque” avvisa Suw. Ecco perché bisogna chiedere ai collaboratori di inviare i testi almeno due mesi prima di quando se ne ha davvero bisogno. In questo modo, anche se gli scrittori “bucassero” la deadline (e lo faranno!) colei o colui che cura l’antologia avrà comunque tempo per recuperare i loro ritardi.

3. Cerca qualcuno che ti aiuti nel lavoro editoriale (gratis!)
“Il curatore deve provare a reclutare alcuni volontari: persone preparate, in grado di darti una mano. Qualcuno che individui incoerenze e ambiguità, o che raccolga i refusi, cose così” dice Suw, sempre fiduciosa nelle virtù del volontariato che può sorgere dal self-publishing di gruppo

4. Fornisci linee guida precise ai tuoi autori
Se tu, curatore, dimentichi di dare subito linee guida ai tuoi autori sappi che dovrai fare un sacco di lavoro in più dopo quando loro avranno già consegnato le prime bozze. Meglio istruirli per filo e per segno. Quante battute deve contenere ciascun capitolo? Come scrivere i titoli? E i paragrafi? E le note? Eccetera, eccetera.

5. Attenzione allo stile e all’uniformità
Devi anche ricordarti di guidare gli autori sulle regole di stile. Se una parola viene scritta in un modo da un autore, essa non potrà essere scritta in modo diverso dagli altri, neppure se entrambi i modi risultano corretti. Lo stile è fondamentale nelle antologie di saggi: chi scrive per te deve aver ben chiaro quale tipo di uniformità ci si aspetta dal risultato finale del lavoro.

6. Non aver paura di criticare i contributi degli autori
Se un autore fornisce un capitolo che a tuo avviso non funziona nel contesto dell’antologia, parlane con l’autore. Senza paura. Suw ricorda la sua esperienza: all’inizio temeva che gli autori, di fronte a richieste aggiuntive, la mandassero a quel paese. Poi però è riuscita a spiegare quanto fosse importante che il lavoro collettivo apparisse coeso al lettore: “Tutti gli autori sono stati incredibilmente favorevoli e professionali. E’ stato bello lavorare con persone ben disposte. Tutti volevano essere certi che i loro capitoli fossero in sintonia con una visione editoriale più ampia.”

7. Trova un luogo on line dove collaborare e condividere
Gli scrittori e il curatore devono poter condividere un ambiente on line ove scrivere, scambiarsi file, osservare le modifiche ai testi in maniera simultanea. Suw consiglia la piattaforma Google Docs, ora nota come Google Drive. E’ gratis.

8. Concedi ai tuoi autori il tempo per rileggere i testi
Dopo la consegna, l’autore deve aver ancora tempo per rivedere e correggere il suo materiale secondo le indicazioni che avrà ricevuto da te. Anche questa parte del processo va pianificata per bene.

9. Pianifica un test su un gruppo di lettori
Gli autori dell’antologia sono ottimi lettori di testi propri e altrui, certo. Ma è bene che il piano preveda un test su un gruppo di lettori esterno, da cui poi ottenere un feedback. Per questa fase Suw consiglia di riservare almeno due settimane o (se possibile) un mese.

10. Il libro non è solo scrittura
Ok, hai raccolto tutti i capitoli dai tuoi autori e dopo giornate intere di correzioni e riletture ti sembrano perfetti. Ma il libro, e/o l’ebook che dir si voglia, non si esaurisce nel testo. Ci sono altri aspetti importanti che il curatore deve considerare e pianificare. Ad esempio la copertina, il collaudo dell’ebook e così via. Tutti i dettagli da tenere d’occhio con l’obiettivo di produrre un ottimo libro. Suw conclude ricordando al curatore che i dettagli sono decisivi: “in gioco non c’è solo la tua reputazione ma anche quella di tutti coloro che hanno scritto insieme a te.”

E’ tutto? Quasi. Ma se avete in mente altre regole che lady Suw e Forbes hanno dimenticato, potete scriverle per noi nei commenti qua sotto.

 

La foto qui sopra è di See-ming Lee

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Rubrica: L'Edicola

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