Alle lettrici americane piace tanto il self-publishing

Alle lettrici americane piace tanto il self-publishing Flickr.com/Photos/Mah_aaah/

L’agenzia Bowker è specializzata nell’analisi dei dati di pubblicazione libresca nordamericana. Insomma, questi signori contano quanti libri escono ogni anno, chi li pubblica, chi li scrive, eccetera. L’ultima analisi, presentata alla recente Frankfurt Buchmesse (il più importante salone del libro d’autunno) è riferita al 2012. D’accordo, considerando che il self-publishing cresce a ritmi notevoli sarebbe meglio avere i dati un po’ più recenti, ad esempio quelli del 2013, che peraltro non è neppure del tutto finito. Tuttavia le tendenze indicate da Bowker ci dicono cose molto interessanti sull’andamento del self-publishing negli USA, e quindi sul probabile futuro del settore in Europa.
La ricerca presentata è piuttosto voluminosa (qui il pdf, in inglese), ma possiamo provare a riassumerla in 5 punti.

 

1. I titoli self-published superano quelli tradizionali
Se guardiamo agli Stati Uniti, i titoli usciti in modalità self-publishing nel corso del 2012 sono stati oltre 391mila. Più di quelli pubblicati in “hard copy” dagli editori tradizionali, 301mila nello stesso 2012. Nell’elenco dei self-published non figurano le migliaia di titoli privi di numero ISBN ma comunque pubblicati e venduti attraverso piattaforme diffuse come Amazon Kindle Store.

 

2. I libri self-published aumentano. Ma parecchio.
I titoli self-published crescono rispetto all’anno precedente (+59%) e rispetto all’oramai lontanissimo 2007 (+422%). Non ci vuole Nostradamus per capire che la crescita è ancora più forte – e di molto – nel 2013.

 

3. Le donne amano il self-publishing
Il 71% delle persone che acquistano libri self-published sono signore.

 

4. I generi preferiti dai lettori di self-publishing
Secondo i ricercatori di Bowker, i cosiddetti romanzi rosa sono di gran lunga il genere più venduto fra quelli autopubblicati negli USA. Se guardiamo alla saggistica e alla varia, i generi più comprati sono la cucina e il self-help.

 

5. L’ebook avanza e insidia il libro di carta
Il 60% dei libri self-published usciti nel 2012 sono cartacei. Il 40% invece sono ebook. Anche in questo caso però l’analisi non include i moltissimi ebook senza ISBN. 

 

6. Negli USA il self-publishing è un oligopolio
In America la quasi totalità (80%) dei titoli self-published sono prodotti da 8 aziende. La fanno da padroni CreateSpace (cioè Amazon), Smashwords, Lulu e AuthorSolutions, il servizio della casa editrice Random House (che incidentalmente è anche la più grande casa editrice in lingua inglese del globo).
L’immagine qui sopra è di MahPadilha

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Rubrica: L'Edicola

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